Quelle dimissioni in diretta tv un reality col naso per aria

Un pomeriggio con lo sguardo al cielo. Con gli occhi all'insù. Un pomeriggio in mondovisione, per seguire un grande evento che riguarda la Chiesa cattolica. Ma riguarda anche il mondo intero. Tanto più se si riflette sul fatto che «cattolico» significa «universale, aperto all'universale». La Chiesa non è una realtà del mondo, ma vive nel mondo. Il mondo visto dall'elicottero che vola via. Dalla cupola di San Pietro e dai tetti della Città del Vaticano. Dalla finestra della residenza di Castelgandolfo, per i prossimi due mesi nuovo alloggio del Papa emerito. La diretta dell'ultimo pomeriggio da pontefice di Benedetto XVI è uno spettacolo unico e irripetibile. Uno spettacolo storico ma misurato. Le immagini che illustrano l'insolito cerimoniale sono diffuse a tutte le emittenti mondiali dal Centro Televisivo Vaticano. Sono immagini di grande nitore, scolpite dal bianco immacolato della veste papale e dell'elicottero che solca il cielo di Roma, dal nero delle tonache clericali e delle auto del corteo, dal verde dei giardini vaticani.

Le reti all news preparano l'evento con servizi e interventi di esperti già un'ora prima. SkyTg24 affida a Paola Saluzzi, lievemente concitata, la conduzione del talk show e della diretta. Su TgCom24 Federico Novella alterna con padronanza i collegamenti e le opinioni di vaticanisti e vescovi. Rainews24 si aggiunge alle 16,30. Su Raiuno l'avvicinamento all'addio del Pontefice è affidato a Mara Venier su La vita in diretta. Assai diverso era stato quattro giorni fa il dispiegamento di forze per gli speciali post-elettorali con tre reti contemporaneamente sintonizzate sullo spoglio dei seggi. Per Mediaset è Retequattro il canale prescelto. Su Raiuno inizia la cronaca e il commento accorato di Aldo Maria Valli e Fabio Zavattaro.

Nel cortile interno di San Damaso si consuma un breve rituale di saluto. Alcuni cardinali e vescovi s'inginocchiano davanti a Benedetto XVI che benedice il piccolo gruppo di laici e religiosi presenti. C'è molta commozione. Le auto si dirigono verso l'eliporto. Inquadrature dall'alto svelano zone esclusive dello Stato vaticano. Il governatorato, il convento Mater Ecclesiae che ospiterà il Papa emerito tra qualche mese, le antenne della Radio vaticana. Il Santo Padre si muove lento, appoggiandosi al bastone. Protende le braccia prima di salire sull'elicottero della Repubblica Italiana, che dopo qualche minuto sfila dietro il cupolone in un'immagine molto suggestiva. Finalmente Ratzinger si affaccia sulla piazza di Castelgandolfo per la sua ultima immagine da pontefice. E alla folla festante dice: «Mi sento molto appoggiato dalla vostra simpatia». Dopo la benedizione, la finestra si chiude alle spalle del Papa «nascosto al mondo».