Così la follia islamista crea i suoi terroristi fra di noi (e li uccide)

Il ragazzo ligure è figlio della nostra cultura zoppicante che sceglie la fuga più trasgressiva. Un furore etico che non lascia scampo 

È tragica ed enigmatica la notizia che il Giornale ha ricevuto in queste ore. Un ragazzo ligure di 20 anni avrebbe perso la vita combattendo nelle file dei ribelli anti Assad in Siria, ovvero si sarebbe unito alla guerriglia sunnita legata all'islam più belligerante, affascinato da quella che a lui è parsa come la guerra in cui giocarsi l'esistenza. Non è certo il solo fra i nostri ragazzi che sia stato travolto dalla jihad, è invece uno dei tanti figli della nostra zoppicante cultura che sceglie la fuga più trasgressiva che riesce a inventarsi: quella di una immaginaria purezza che lo invola e lo assolve da tutte le cose del nostro mondo, dal consumismo, dalla promiscuità sessuale o semplicemente dalle ragazze ammiccanti e infide, dal vizio (come l'alcool, per esempio) e lo purifica in un fuoco che gli farà cambiare il mondo conquistandolo alla vera fede, alla redenzione. Compito magnifico. In Francia dal 2003 al 2009 sono partiti in 60 e 13 sono morti. Ottanta sono in carcere. Il furore etico che ti rende vittima o assassino per una causa immensa. Se uno pensa al leninismo e allo stalinismo, all'innocenza del delitto di massa, può avere un'idea di quello stato d'animo. È tutto per il bene delle vittime della storia, i diseredati, gli umili. Succede ormai di continuo, peschiamo a caso per esempio in Canada, nell'improbabile cittadina di London, non lontano da Detroit: i genitori di Christos (ironia del nome) Katsirubas hanno raccontato che il loro figliolo era morto in un incidente di macchina in Algeria. Invece era saltato per aria nel 2011 mentre coll'amico di origine marocchina che lo aveva convertito, Ali Medlej, si dedicava ad un attentato al condotto del gas in Algeria.

Giuliano, un ragazzo di Genova, ha scelto la strada più inaspettata e bizzarra, ma ormai tutta Europa e gli Stati Uniti pullulano di ricerche che battono la testa contro il fenomeno della radicalizzazione terrorista legata alla conversione. In Italia, per esempio, è stato arrestato nel 2012, a Pesaro, Andrea Campione, 28 anni, un operaio jihadista che stava fuggendo in Marocco, legato all'arresto del Marocchino Mohammed Jarmoune che aveva nel computer un sopralluogo della sinagoga di Milano. Un altro italiano, Domenico Quaranta, islamista, aveva bruciato una stazione della metropolitana e pianificato la distruzione del tempio di Agrigento. Il loro numero cresce in tutto il mondo, i convertiti sono i più disponibili agli attacchi terroristi o al combattimento violento: l'esplosione della sinagoga di Gerba che uccise 21 persone fu preparata da un polacco; una tedesca fu acchiappata mentre andava in Iraq per fare un attentato portandosi dietro il bambino di un anno; Richard Reid, inglese, cercò nel 2003 di far saltare per aria un aereo di linea col tritolo nelle scarpe; una belga chiamata «Mireille» terrorista in Iraq; i due fratelli Tsarnaev, educati all'americana, sono gli autori di uno dei peggiori fra i recenti attacchi, quello di Boston; o Adebolajo di Romford, Essex, che chiese di essere chiamato Abu Hamza dopo che a Londra aveva fatto a pezzi un soldato in licenza; o Nicole Mansfield di 33 anni si è fatta anche lei ammazzare in Siria lasciando una figlia. Il numero e le eventualità per cui un giovane si radicalizza sono un'immersione oceanica nell'incubo. Secondo lo psicologo Russell Razzaque, autore di Da essere umano a bomba umana, gran parte di questi ragazzi non hanno un rapporto stretto con i genitori, la loro vita è tutta un tentativo di riempire il vuoto di intimità con una presenza più significativa.
Le prede diventano particolarmente vulnerabili quando lasciano la casa per lavorare o studiare, ed è là che il predicatore le conquista con un messaggio: tu sei speciale, unico, la tua missione è importante, anzi, definitiva per il genere umano. Qui comincia un'avventura per cui il giovane finisce nei campi jihadisti. Giuliano è stato forse addestrato alla guerra, convinto di essere insieme un eroe, la colonna di una nuova élite, ma anche la vittima della indegna società in cui era nato. Una mistura micidiale, di cui molti danno alcuni cucchiai tutti i giorni ai figli: vittimismo e vanagloria etica. La formula della jihad che crea dei burattini occidentali, e poi li uccide.

Commenti
Ritratto di ferdnando55

ferdnando55

Mar, 18/06/2013 - 14:22

il fervore e la follia di questo ragazzo non sono diverso da quelle che invasano papapeppe che scrive qui sopra, il genovese ha solo avuto avuto piu' coraggio, papapeppe è un coniglio.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mar, 18/06/2013 - 14:24

Probabilmente non aveva altro da fare nella vita ed è andato a cercare forti emozioni.

Giulio Francia

Mar, 18/06/2013 - 14:28

non rimane che pregare per loro il Signore Dio Nostro

maxaureli

Mar, 18/06/2013 - 14:30

Articolo condivisibile

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 18/06/2013 - 14:37

uno stupido in meno sulla Terra, che possa bruciare all'inferno insieme al suo falso Dio e cammelliere con 10 mogli.

blues188

Mar, 18/06/2013 - 14:52

ferdnando55, e tu sei una iena. Delle peggiori.

Raoul Pontalti

Mar, 18/06/2013 - 14:53

Accettiamo per comodità di ragionamento il minestrone di nonna Fiamma e non consideriamo qui i casi di coloro i quali, senza essere né pazzi né terroristi , fanno la scelta estrema di divenire combattenti. Nel minestrone nonna Fiamma cita praticamente tutti i malati di mente i quali, anziché manifestarsi come reincarnazioni di Cesare, piuttosto che di Napoleone o di improbabili seguaci del nazismo o addirittura del satanismo, s'impaludano quali jihadisti senza sapere né cosa sia il jihad né cosa sia l'islam e compiono i loro atti folli in giro per il mondo. Sintomatico il caso di Domenico Quaranta, uno squinternato imbianchino di Favara (Agrigento) detto Mimmo Pazzo (ricoverato anche all'ospedale militare di Palermo con diagnosi di sindrome da disadattamento) anche se si faceva chiamare Omar che effettuò oltre dieci anni fa quattro attentati regolarmente falliti con le bombole del gas firmandoli con frasi scombiccherate inneggianti all'islam e ai martiri afghani. Un demente dunque che definire terrorista è un offesa ai veri terroristi che una dignità, per quanto tragica, l'hanno oltre che un insulto alla verità e alla logica. I dementi sono un problema clinico, non politico o religioso. Un problema politico piuttosto, come ricorda sovente il confratello mio Menabellenius, è la chiusura dei manicomi con i risultati che si vedono, visto che i pazzi non sono adeguatamente seguiti dalle strutture sanitarie, e la prossima soppressione degli OPG con i pazzi criminali che saranno liberi di girare per le vie d'Italia aggiungendosi ai pazzi "ordinari", convertiti o meno all'islam.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mar, 18/06/2013 - 14:58

Vediamo di non invertire l'ordine delle cause. Il disadattato sociale esiste da sempre ma è L'ISLAM che lo motiva alla CAUSA SUPERIORE IN NOME DI ALLAH. Tolto ALLAH e il suo manuale stragista il disadatatto si autodristrugge con alcool o droghe varie come succedeva da sempre prima dell'avvento dell'ISLAM TELEMATICO di massa via WEB. Se poi ci si mettono pure i soloni radical chic de sinistra a formulare l'idiozia " islam=proletariato " ecco creato l'utile idiota/bomba. Quindi va dissinescato il detonatore, ovvero l'Islam e i comunisti.

meyer

Mar, 18/06/2013 - 15:01

questo ragazzo è figlio della cultura italiana cattocomunista, è lei che lo ha armato così come arma i centri sociali, i No-Tav e gli altri delinquenti politici dell'Italia d'oggi

82masso

Mar, 18/06/2013 - 15:20

E i sionisti integralisti? Gran belle persone, veramente belle! Ma scriva delle mele marcie che si insidiando nel Suo credo e ci risparmi le Sue lezioncine di civiltà!

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 18/06/2013 - 15:33

i genitori saranno fieri del loro figlio ucciso con il fucile addosso

Ritratto di marforio

marforio

Mar, 18/06/2013 - 15:53

Islam o comunismo , tutto unifica alla causa deficienzale.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 18/06/2013 - 15:54

Se invece di inseguire la purezza del jihad si fosse interessato un po' di più alla "bernarda" (l'equivalente ligure di patonza) avrebbe evitato di scoprire, post mortem, che le Urì esistono soltanto nel Corano.

Rossana Rossi

Mar, 18/06/2013 - 16:11

Ognuno a seconda del proprio grado di intelligenza va incontro al proprio destino......

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Mar, 18/06/2013 - 16:51

Fiamma Nirenstein ma perché non chiude quel cesso di bocca? Ibrahim non era un terrorista ma un combattente. E poi sai quanti italiani (o tedeschi, o russi, o polacchi) di fede israelitica sono andati a combattere per "Heretz Israel"? Ovviamente quelli morti per tale causa (espropriare il popolo palestinese della propria terra) per permettere agli israelitici di raggiungere i "confini biblici" sono da considerare martiri non è vero?

Ertwer

Mar, 18/06/2013 - 17:01

e stata una sua scelta affari suoi..

maxaureli

Mar, 18/06/2013 - 17:18

Omar El Mukhtar vede... se crede che ci siano divisioni religiose alla base della guerra in Siria ha preso una toppa. E' solo, come al solito ed esclusivamente, guerra per interessi economici di stati stranieri.

angelomaria

Mar, 18/06/2013 - 17:20

non c'e' bisogno fel come o perche mettete ha tacere i cattivi maestri

angelomaria

Mar, 18/06/2013 - 17:23

fiamma attenta ha non finere anche tu nel bracere sbagliato e da come parli sembra che gia'mezza dentro ci sei

andrea24

Mar, 18/06/2013 - 17:57

E che dire dei delinquenti americani dal grilletto facile e dal facile guadagno(come i loro colleghi stranieri) diventati manovalanza delle guerre di Wall Street,gli stessi reclutati da certe periferie americane,gli stessi che amavano farsi fotografare con lattine di Coca Cola sulle macerie dei musei mesopotamici?Tutto questo dopo avere evaporato milioni di persone,oltre che con i bombardamenti,con l'arte delle sanzioni in un primo tempo?Che dire dei reduci delle guerre USA,presenti o passate,anche ammalatisi dopo avere avuto a che fare con amrmenti bellici pericolosi?Per fortuna anche in america i non sionisti,anche tra i militari,veterani compresi,cominciano ad alzare la voce e lo fanno anche dai giornali.Sapete infatti che le tasse americane finiscono per finanziare implicitamente i benefici ai soldati,vacche sacre di Tel Aviv,mentre loro,i veterani USA hanno subìto trattamenti diversi?Quando al "Rambo italiano" in Siria,consiglierei di non mancare di fare riferimento,anche in questo caso, all'emblematica,pure in senso geopolitico,espressione hollywoodistica....Qualcuno infatti ricorda il film Rambo-Usa-Afghanistan?

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Mer, 19/06/2013 - 21:51

Non possiamo solo sfornare figli normali, a volte nascono gia imbecilli,non farei un gran problema di questi pochi idioti.Il vero problema è di ci invece di deriderli e scompisciarsi dalle risate, gli da ipocritamnte qualche giustificazione e questi sono milioni non terroristi non jadiusti,non talibani, ma invece sono i nostri pseudo intelletuali, politici,vescovi compagnia cantante