Lettera del presidente nazionale di Fai Conftrasporto

Lettera del presidente nazionale di Fai Conftrasporto, Paolo Uggè

Sul tema del credito si è detto molto, con ripetuti annunci di nuove opportunità per le imprese medio piccole e per le famiglie. Annunci che, dopo aver suscitato grandi aspettative, hanno causato, alla resa dei conti, delusioni ancora maggiori, con le banche che respingono al mittente quasi ogni richiesta di finanziamento. È il caso di tante imprese di autotrasporto che avevano ottenuto, con decreto del 27 luglio 2009, l’opportunità di avere garantita dallo Stato la copertura del 50 per cento del prestito. Opportunità di cui però molti istituti bancari contattati hanno detto di non sapere nulla, invitando gli interessati a rivolgersi ai consorzi Confidi, con la prospettiva di finanziamenti limitati e vincolati alla messa a disposizione di garanzie aggiuntive. In questo scenario rischia di suonare come una beffa l’aumento della garanzia, fino all’80 per cento dell’importo finanziato, deciso dallo Stato, così come beffarde suonano le pubblicità delle banche. Un’atroce beffa di cui l’ultima vittima è una solida impresa di Livorno, alla quale un funzionario di banca ha risposto di «non essere a conoscenza di quanto deciso dal Parlamento». E mentre il Governo fa promesse e le banche producono slogan, l’impresa di Livorno rischia di perdere un contratto quinquennale. Che avrebbe significato un lavoro sicuro e duraturo per decine di famiglie…

Paolo Uggè
Presidente Nazionale di Fai Conftrasporto