L'Italia al tempo del pensiero distrutto

Dai social network fino alla politica e all'università: tanti aforismi e sempre meno discorsi complessi

Nel mondo moderno e anche in Italia va sempre più prevalendo una forma di pensiero fatto di scritti brevi, di connessioni intuitive e di conclusioni frettolose: il pensiero frammentato.
Lo usano i ragazzi col computer e gli adulti con i social network, con Twitter e gli sms, ma ormai domina anche nella televisione, soprattutto nel campo del dibattito politico, dove i partecipanti non espongono mai un pensiero completo con una argomentazione logica. Vengono subito interrotti da una battuta, da un filmato, da qualcun altro che si sovrappone. È vero che ci sono anche i giornali e i blog in cui è possibile scrivere articoli completi, ma i giornalisti politici, che monopolizzano la tv, riportano solo le battute più polemiche, a cui fanno seguire le risposte più cattive, trasformando regolarmente il dibattito in una chiassata.

L'esposizione con argomentazione è ormai scomparsa anche in radio, dove spesso si alternano canzonette, commenti, battute oscene, sghignazzi, un chiacchiericcio senza inizio e senza fine. Anche all'università, spesso, i ragazzi per giudicare un pensiero o un autore, dicono «mi piace, non mi piace», come fanno su Facebook. E spesso non riescono a seguire un ragionamento logico per una intera lezione. Si distraggono, perdono il filo. Se il docente vuol catturare la loro attenzione, deve mostrare filmati, immagini, grafici, fare spettacolo. D'altra parte anche nelle imprese i manager ormai usano solo presentazioni visive con frasi che riportano i fatti salienti, le idee-chiave e le tappe da seguire. E alla fine non c'è nessuno che riassume tutta l'argomentazione e ne trae una rigorosa conclusione logica. È questo modo di pensare frammentato una ragione dei gravi errori che vengono compiuti sia in economia (pensiamo all'euro) sia in politica. E spiega perché spesso, dopo tanti dibattiti, le decisioni intelligenti finisce per prenderle uno solo. È fortunata l'impresa o il partito che ha un capo capace di elaborare i problemi complessi in una sintesi elementare ed arrivare ad una decisione chiara. La scienza è semplificazione, il genio è semplificazione e la verità è semplice.

Commenti
Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 23/12/2013 - 15:59

Alberoni,giusta osservazione.Siamo nell'era delle "abbreviazioni",delle scorciatoie su tutto,anche sul sistema partitico(il "famoso" bipartitismo):NERO o BIANCO,senza sfumature. Non ne uscirà niente!Questo modello democratico,basato sui PARTITI,e siptarutto su un "bipartitismo perfetto",è cotto,obsoleto.La Costituzione(tanto sbandierata a "destra" e "sinistra"),è vecchia.Consulta,Corti Costituzionale,magistratura,numero parlamentari,Regioni,Provincie,Comuni,accoglienza,carriere,promozioni,TUTTO DA RIFARE!!...Uno dice(il NERO),l'altro disfa(il BIANCO)!I privilegi restano,le greppie pure...In Italia,c'è ancora chi crede in QUESTO sistema "democratico"???Oggi,nel 2013(l'ho scritto tante volte....),la vera democrazia "TRASVERSALE",ovvero la convergenza SU TEMI AFFINI,è tutt'altra cosa,compasta da 4-500 "rappresentanti veri",cascuno emergente da un "gruppo affine" di 100.000 elettori,che decidono INDIVIDUALMENTE,in base al proprio "senso logico",su TEMI SPECIFICI....In Italia,e non solo,questa per ora è fantascienza,per cui continuiamo,con i "messaggini",le argomentazioni disarticolate,le frasi di effetto,il BIANCO ed il NERO!

Efesto

Lun, 23/12/2013 - 16:29

Nel mio lavoro sono spesso coinvolto nello svolgimento nei procedimenti che si svolgono nella aule di giustizia. Da tempo sono sconvolto da come viene usata la testimonianza delle persone. Avvocati e giudici pongono sempre più spesso domande alla "Perry Mason" pretendendo una risposta si no o vero non vero. Da tecnico ho imparato che la verità è sempre frutto di funzioni complesse e concorrenti di conseguenze causa-effetto spiegabili colo con il ragionamento. La vita è tutta una scala di grigi e niente è bianco e nero. Alle mie rimostranze vengo immediatamente redarguito: al sillogismo posto debbo rispondere a) o b) perchè questo mondo ignorante, arrogante, e pretestuoso conosce solo l'egoismo e la presunzione di se stesso. Andiamo avanti con i twitter e con gli sms, queste voci, come nei tribunali, sono l'espressione di barbare sentenze prive dell'analisi dei fatti.

Zizzigo

Lun, 23/12/2013 - 17:42

Esimio Professore, oramai nemmeno il medico di famiglia accetta di leggere un messaggio troppo lungo (oltre la dozzina di parole), legge l'inizio e poi salta alla fine, non capisce nulla e prescrive esami cretini, inopportuni. La gente crede di conoscere come vada a finire un discorso, dalle parole iniziali. Lei scrive: "È questo modo di pensare frammentato una ragione dei gravi errori che vengono compiuti sia in economia (pensiamo all'euro) sia in politica"... più che un modo di pensare frammentario, ci sarebbe da giudicare che il pensiero sfugga del tutto. Queste persone ritengono di essere nate prodigiosamente preparate, con la scienza infusa.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Lun, 23/12/2013 - 17:47

E i temi di italiano sostituiti da ridicoli quiz a cui rispondere "vero" o "falso", dove li mettiamo? Comunque, c'è un precedente storico, a suo modo illustre, di persona che ragionava a alternative secche. Nel suo libro di memorie, il ministro nazista Albert Speer racconta che Hitler iniziava quasi sempre l'esame di una questione complessa in questo modo: "Qui i casi sono due...". Che il Führer fosse un precursore?

Griscenko

Lun, 23/12/2013 - 17:56

Aggiungeri che la semplificazione richiede capacità di generalizzare. La capacità di generalizzare è il tipo di intelligenza più utile in una società complessa come la nostra. Per generalizzare, nell'attività legislativa, è necessario un sistema di riferimento fondato sulla natura umana. In Italia molte leggi (in particolare quelle sulla scuola) non tengono conto della natura umana. Si creano così più problemi di quelli che si vorrebbero risolvere.Il problema della giustizia sottolineato da Efesto nasce dal non considerare la natura umana dei testimoni.

Griscenko

Lun, 23/12/2013 - 17:56

Aggiungeri che la semplificazione richiede capacità di generalizzare. La capacità di generalizzare è il tipo di intelligenza più utile in una società complessa come la nostra. Per generalizzare, nell'attività legislativa, è necessario un sistema di riferimento fondato sulla natura umana. In Italia molte leggi (in particolare quelle sulla scuola) non tengono conto della natura umana. Si creano così più problemi di quelli che si vorrebbero risolvere.Il problema della giustizia sottolineato da Efesto nasce dal non considerare la natura umana dei testimoni.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 23/12/2013 - 20:21

Non c'è niente da fare: non sappiamo essere 'universali'. Nonostante tutte le chiacchiere che si fanno sulla 'globalizzazione', sul 'siamo tutti figli di Dio', sul 'siamo tutti sulla stessa terra', sul 'villaggio globale', sul 'viva tutti i colori e contaminiamoci', alla fine nessuno dice qualcosa di definitivo, nessuno, come Lei dice giustamente, propone la 'soluzione'. Tutti ci rifugiamo nel festival dell'edonismo, del 'buttarsi di lato', nella battutaccia sfottente, credendoci chissà quanto furbi! Buttiamo sul piatto una massa di 'punti di vista', facendo appello alla presunta 'ricchezza' del mondo 'bello perchè vario'. E pensando agli affari nostri, il bello è che abbiamo la faccia tosta di spacciarci per saggi e disincantati conoscitori del mondo!

Bianchetti Andreino

Lun, 23/12/2013 - 23:18

A mio parere, a pensieri "frammentati" corrispondono anche "linguaggi stratificati". Più il modo di esprimersi è superficiale, più il glossario è semplice, abbiamo bisogno di più gestualità o teatralità. E' come quando andiamo all'estero, non conoscendo la lingua, usiamo giustamente dei segni, dei gesti per comunicare. Più si conoscono vocaboli, soprattutto quelli antichi latini e greci e non solo, più si scende nella stratificazione del linguaggio, più il pensiero trova spazi più grandi a conformarsi e a divenire meno frammentato. Anche le lingue moderne aiutano molto in questo senso dove soggetto, predicato e complemento seguono, indipendentemente, le tracce di quelle antiche. Più lingue si conoscono, più il nostro pensiero incontra altri "mondi", (di pensiero), spezzando quel recinto entro il quale lo si vede "distrutto". Riguardo poi, la completezza delle nostre idee in rapporto con quelle degli altri, talvolta ci dobbiamo fermare quando intuiamo la similitudine o le divergenze delle ragioni altrui; spesso il pensiero si "frammenta" quando si fa scontroso. Una volta, quando tutti eravamo più lenti, ho provato lasciare chiuso in un cassetto lo svolgimento di un tema, il giorno dopo, quello "svolgimento", quel tema non mi gradiva più. Riscritto il tema, sempre col medesimo titolo, ma con idee diverse e chiusolo ancora a chiave, il giorno dopo, idem, non mi piaceva più. Qualcuno mi disse di lasciare scritto quel pensiero perché corrispondeva alla mia verità e nessuna paura poteva ostacolarmi nell'esprimerla.

Ritratto di greysmouth

greysmouth

Lun, 23/12/2013 - 23:32

La morte del pensiero critico. Quella che Pasolini chiamava "omologazione" è realtà. Cervelli pastorizzati dal web, instupiditi dalla tv ipnotica e intossicante; la scuola superficiale e indolente, il sociale che cancella il fai da te; intraprendere, rischiare, giocarsi le ambizioni per gratificare la propria intelligenza e misurare i propri limiti; quello che fanno i campioni, insomma, cioè vincere. Nessuno ricorda chi arriva secondo..Questo significa essere dei perdenti, che è peggio che eesere dei falliti. Mi manca la poesia, l'arte, la letteratura, la conversazione senza interruzione, leggere e studiare per far felici gli altri, ridere e sorridere, non ghignare come iene. Questa, Prof.Alberoni, l'Italia che fù.

Agev

Mar, 24/12/2013 - 02:36

Egregio Francesco Alberoni .. Auguri di buon Natale a Lei ed a tutti i lettori/commentatori .. Festa antichissima quanto e più dell'uomo . Il nostro Sole .. Logos .. sub-logos .. Rinasce a nuova vita .. Così farà anche l'uomo. - Salti Quantici - Non c'è nessun peccato .. non c'è nessuna colpa .. non c'è nessun perdono ( l'unico perdono è dal Sé al Sé ) .. non c'è nessuna salvezza . Tutti concetti/pensieri appartenenti alla miseria del uomo/mondo corazzato ed irrigidito . Con il semplice incondizionato Si alla Bellezza .. l'unica reale/vera essenza/identità spirituale/metafisica dell'uomo .. che è Gioia/gioco/piacere/amore e libertà .. Camminare con passo libero sulla terra ( oggi con grande difficoltà ma diverrà sempre più realtà ) o nell'universo .. Il Suo camminare .. comprende/esprime/traduce nel Qui ed Ora .. tutta la scienza/conoscenza dell'universo .. e già .. semplicemente cammina .. L'uomo che è già e che vivrà , di tutti quanti i concetti/pensieri/mondi della miseria .. semplicemente non saprà cosa farsene e pertanto saprà costruire mondi coerenti solo con questa dimensione/realtà o se preferisce - Vibrazione - . I nuovi mondi e le nuove realtà che con me e non solo con me sono stati nel Oggi creati .. ormai da ieri .. sono Già .. e si tradurranno in parte in realtà nel tempo di un millennio . Pertanto per il giorno di rinascita/risveglio e tramutazione .. invio alla vostra consapevolezza/conoscenza i - Sette Sigilli - Do - Certo .. il mondo è semplicemente meraviglioso . Re - La gioia e la bellezza vive già il/nel mondo .. Presto lo Governerà . Mi - Io e me siamo Uno, siamo due ma , siamo Uno . Io sono tutto l'universo e tutto l'universo è me , solo ad esso appartengo . Così funziona l'universo e noi . Fa - Il fare sarà essenzialmente figlio della Libertà , della potenza dell'abbandono , del movimento , della danza e del Unità del sentire/vedere .. in una parola - Potenza orgastica - che diviene potere . Sol - Solo l' Unità nel e del Uomo saprà tradurre in realtà le reali leggi naturali e cosmiche che lo governano ed alle quali appartiene . La - l'uomo ha in sé tutte le altezze , tutte le profondità , tutte le ampiezze e tutte le dimensioni/vibrazioni dell'universo . Deve solo scioglierle, renderle consapevoli per viverle e tradurle in realtà . Ps: Quando parlo dell' uomo.. mi sembra ovvio ma voglio sottolinearlo.. intendo naturalmente l'uomo e la donna . Si - E' il grande Si .. E' l'eterno Si della vita che vive .. che vive di vita vivente per se .. con se .. nel mondo col mondo .. e che dice Si a tutte le cose , anche alle più problematiche .. indipendentemente da .. il mio No a tutto ciò che fino ad oggi si è chiamato realtà .. ( cultura , religioni , metafisica .. solo effetti .. effetti abortivi di un unica matrice comune .. - l' impotenza ) .. essenzialmente era ed è un semplice/chiaro/forte e potente Si . Io sono il Si .. il Si che afferma .. che unisce e che separa .. questa è la mia unica/vera natura . DO - Sono nel mondo dove vive solo divenire e vibrazione .. Qui si costruiscono/creano solo realtà in armonia e coerenti con questa dimensione/vibrazione . Solo qui si possono tradurre in realtà le reali leggi che governano l'universo e noi . Qui non esiste più il fluire del tempo .. vivi il e nel tempo .. senza più passato e futuro .. in un eterno presente .. vivi solo profonda , profonda Unità .. profonda , profonda eternità . Qui la parola non serve più .. vive solo l'unità del sentire .. che è comunicazione telepatica . Qui il silenzio è colore e musica . Per ne è già stato .. per il mondo ora so da oggi .. anzi da ieri . Buona meditazione . Gaetano

Ritratto di bernardoone

bernardoone

Mar, 24/12/2013 - 09:32

L'arroganza, il malessere interiore, la mancanza di serenità, la carenza di generosità e di amor proprio, l'egoismo, l'essere dei leccherini viziti imperano crudeli sul trono del ricordo e nulla resta se non la traccia di quello che gli italiani sono stati. I ciclisti girano ancora in città ma nessuno più pedala fischiano o cantando una canzone! Sarà una strada irreversibile?

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 24/12/2013 - 11:52

Caro Dott. Alberoni, sono Adriano da Cingoli, ed ho letto alcuni suoi libri che sono molto difficili da continuare e riuscire a memorizzare; forse dipende dalla mia personalità. Riguardo all'argomento odierno le voglio portare un esempio di come sia difficile per i Nos. Giovani, soprattutto per loro, riuscire a sintetizzare un pensiero; forse mancano della base che significa lettura e lettura. All'esame di laurea della fidanzata di mio figlio, a cui ho assistito, nella fase conclusiva, il Prof. le ha chiesto, riguardo all'argomento da lei trattato, cosa ne pensasse; è rimasta impietrita e non è riuscita a fare o dire un suo pensiero. Ricordo il mio esame di Laurea con un Prof. attempato e vari giovani Collaboratori il quale dopo avere ascoltato il trattato del mio argomento mi ha chiesto e rivolto la stessa domanda: "che cosa ne pensa lei di tutto ciò?" L'argomento era sulle fonti di energia rinnovabili e, senza forse. tutti avrebbero dato risposte evasive riguardo al nucleare ma io, senza conoscere le tendenze del Prf. ho risdposto che dovevamo rivolgerci al nucleare per avere un futuro meno "buio". Sarà stato un "caso" ma il Prof. ha annuito dicendo che anche lui era d'accordo con me; ho rischiato ma ho detto la verità. Forse il fatto di vivere in un mondo dove si vive di sotterfugi e bugie influisce sul compor6tamento dei Nos. Giovani. Shalom

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mar, 24/12/2013 - 18:22

Un tempo gli antropologi trovavano in ambienti popolari (o gramscianamente 'sobalterni') uomini e donne di grande saggezza e conoscenza, depositari di un sapere antico e dimenticato. Oggi quegli stessi antropologi cosa troverebbero negli attuali ambienti di lavoro, nei 'cenacoli' intellettuali, negli ambiti di conoscenza e competenza anche di alto profilo o anche solo fermando la gente per strada? Si ha quasi l'impressione che la 'rivoluzione' digitale, oltre a privilegiare una dimensione troppo giovanile e 'giovanilista' (quindi poco incline ad esprimere una 'saggezza' come esperienza), ci abbia anche abituato ad un atteggiamento 'armato', facilitativo, che delega immediatamente alla 'macchina' il giudizio sulle cose. Ne è un esempio la medicina che trova incomparabili aiuti da esami ormai completamente digitali, ma ha profondamente perso la capacità di 'vedere' da pochi segni, la complessità di una sindrome e la diagnosi immediata dell''occhio clinico'. Si capita, spesso, sotto un medico magari bravo nella pratica chirurgica ma che poi si rivela incapace di dare consigli semplici, efficaci, universali, 'olistici', per rimanere in forma! Per essere uomini!

Agev

Mar, 24/12/2013 - 23:57

- Musica d'estate - Sarò essenziale e userò dei simboli per visualizzare un pensiero . Simbolo di W. Reich , sovrapponi il simbolo dell'antico Egitto senza quell'inutile orpello del dio Ptah: cosa vedi ..!! . Questa è la reale unità liberata da ogni idealità e mistificazione . Solo qui puoi tradurre in realtà le dimensioni o se preferisci le intelligenze più sottili dell'universo a cui apparteniamo e con le quali siamo coerenti .. Il sotto come il sopra e viceversa . Questo sono certo era il modo di sentire di Akhenaton (il dio Aton)il faraone scienziato tacciato di eresia , sicuramente Budda e Cristo e tutti i Cristi morti per questo . Tutti i grandi scienziati e tutti i veri grandi artisti , insomma tutti gli uomini che si sentono Uno e parte del Uno . Solo così ci possiamo avvicinare per conoscere e renderci consapevoli delle reali leggi naturali che governano noi e l'universo . Gaetano

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Mer, 25/12/2013 - 10:46

Scienza e genio hanno poco in comune, a mio modesto parere, tanto è vero che la prima ha sempre cercato di capire, invano, il secondo.

Prameri

Mer, 25/12/2013 - 12:40

Il film è una espressione molto emozionante e convincente di un pensiero, se il film è ben fatto, se è arte. Il libro è ben sperimentato perché esiste già da millenni, il film esiste solo da circa cent'anni. Il film in un'ora, in un'ora e mezza, può esprimere un pensiero compiuto, tuttavia è composto da brevi episodi di minuti, fatti da inquadrature di pochi secondi ciascuna. Un film non può essere lento perché rischia di diventare noioso. E' gustoso se è brillante, veloce, spesso incalzante. Una canzone non può durare 10 minuti: annoia. Un sermone deve essere compreso entro 20 minuti pena sbadigli. Un articolo di giornale non può occupare un'intera pagina. Senza le slide una conferenza è meno interessante perché un'immagine vale più di mille parole. Il breve articolo del Dottor Alberoni è bello così, induce alla riflessione e alla ricerca di soluzioni migliorative.

angelomaria

Mer, 25/12/2013 - 16:32

AL TEMPIO DEL PENSIERO DISTRUTTO E NON SI SONO LIMITATI A QUELLO!!!!!

angelomaria

Mer, 25/12/2013 - 16:38

ULTIMA NOTIZIA DAL TEMPIO ORA SI PRRENDONO 210 AUTO BLINDATE LA CASTA CUPOLA DEL TEMPUO DICE CHE HA PAURA!!!E DOVREBBE ENON SARANNO LE AUTO BLINDATE CHE VI SALVERANNO DA QUELLO VHE SE VERO CHE dio ESISTE VI ARRIVERA TRA CAPOECOLLO!!TROPPI I PECCATI DAL45 HA OGGI!!!!

angelomaria

Mer, 25/12/2013 - 16:41

EPREGHIAMO PERCHE L'ANNO PROSSIMO SI POSSA RICELEBRARE QUESTO SANTO GIORNO E NON IL RADAMAN!!!!!!!

pgbassan

Mer, 25/12/2013 - 19:07

"i giornalisti politici, che monopolizzano la tv, riportano solo le battute più polemiche, a cui fanno seguire le risposte più cattive, trasformando regolarmente il dibattito in una chiassata". Oltre alla partigianeria oggigiorno sempre più prevale la teoria della verità sconosciuta, ognuno ha la sua verità: cosa non vera. E ci si sente legittimati a tutte le astruserie possibili. Sarà difficile da raggiungere ma non singole verità. Adriano Romaldi: "La verità ci rende liberi".

Agev

Gio, 26/12/2013 - 00:21

Egregio Maximilien1791 .. Nel Unità mente/corpo/vita o spirito .. che è la situazione descritta sopra .. qualsiasi cosa tu cerchi o desideri conoscere ne divieni consapevole e lo traduci in realtà nel Qui ed Ora . Pertanto non c'è nulla da spiegare .. Il cosiddetto genio .. di fatto lui non si sente e si considera tale .. Per lui questa è la normalità .. l'errore che il più delle volte fa è pensare che tale normalità valga anche per tutti gli altri esseri .. purtroppo non è così .. ecco perché è sempre in anticipo con il tempo della sua epoca .. nasce sempre postumo e spesso per questo viene osteggiato e molto spesso ucciso ... E' semplicemente in continuo armonioso contatto/volontà con le energie più sottili ed intelligenti .. io la chiamo Energia intelligente .. ed ha aperto la via verso l'infinito intelligente .. egli ne diviene solo strumento consapevole che traduce in realtà . Tutta questa realtà è spiegata molto bene da Friedrich Nietzsche nel libro - Ecco Homo - quando spiega cos'è per lui l'ispirazione/intuizione . E' uno stato del Essere è un atto di volontà e fiducia del Se verso le infinite intelligenze in un unità di mente/corpo/vita . Pertanto la scienza non deve spiegare proprio nulla .. ciò che l'uomo traduce esiste già come conoscenza nell'universo o nell' infinito intelligente . Camminare con passo libero sulla terra o nell' universo significa questo .. Il suo camminare traduce nel Qui ed ora tutta la scienza e conoscenza dell'universo .. in questa situazione di Unità di mente/corpo/vita può tradurre nel Qui ed Ora tutto ciò che desidera .. che si tratti di fisica quantica .. di arte .. architettura .. matematica .. medicina .. filosofia/psicologia .. Di fatto tutte le scienze sono Uno ( Alla medicina .. l'uomo guarirà da sé tutte le sue cosiddette malattie .. Alla filosofia - ciò che è vivrà il/nel mondo - .. che è la stessa cosa ) . Le dirò di più le densità/dimensioni vibrazionali li deve vedere come dei gradini di una scala .. quando ci si avvicina al limite di un gradino .. perché possa essere superato e trovarsi in una dimensione più sottile e con conoscenze più evolute .. deve necessariamente fare uno sforzo/atto di volontà per superare la resistenza che le si oppone per andare oltre .. di fatto va .. - Al Di La - . Quindi .. nel Unità le polarità sono armonizzate , le complessità semplificate i paradossi hanno una soluzione . Noi siamo Uno . Questa è la nostra natura e scopo . Gaetano

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Gio, 26/12/2013 - 06:43

manca una conclusione all' assunto che la comunicazione ha distrutto il ragionamento. Vero quanto osservato che deriva in buona parte dal predominio della lingua inglese- meglio dire angloamericana- quale melting-language che deve trasportare e rendere coprensibile tra specie umane diverse, ma ancora legate a linguaggi verbali differenti, il pensiero unico mondiale. Il guaio è che a questo stato della comunicazione unica non c'è alternativa e direi che il futuro sarà ancor più estremizzato in questa direzione e anche l' uso della lingua inglese sarà via via emarginato dal SUONO e dal COLORE che sono gli altri significanti sensoriali attraverso cui passa la comunicazione. essi- SUONO e COLORE- sono molto più rapidi e nel comunicare il pensiero della lingua sentita o letta. Già da tempo si va affermando questo fenomeno di traslazione mediatica per es. nella PUBBLICITA -che sottende al messaggio ed anzi ne costituisce la ragione d'essere. quanti spot sono studiati oggi dagli spin-doktor della comunicazione sulla base di suoni e sigle musicali combinati con ambienti di colore? pefino sullo smart-phone ti offrono suoni o brevissime sigle musicali diverse, ciascuna abbinata a fatti o persone di cui, in frazione di secondo mandi o richiami gli elementi essenziali, senza dover leggere o inviare il messaggio scritto.Tutti vediamo che gli EMOTICON prendono il posto di intere farsi e messaggi, per cui tu con un cerchietto colorato che ride o piange in un attimo dici ad es.che sei incazzato o strafelice di dire o ricevere comunicazione o di comunicare con quella person. Sembra un paradosso ma il futuro della comunicazione non avverrà tramite la lingua, ma sarà fatto di ideogrammi- come per il cinese e il giapponese. Anzi se quanto si vuole "dire" deve necessariamente avere i caratteri di generalità e intellegibilità immediata tra il più ampio numero di persone del pianeta, la COMUNICAZIONE GLOBALE dovrà strutturarsi non più sulla o sulle lingue, ma su schemi grafici colorati, sul modello dei GEROGLIFICI dell' antico Egitto che offrono la peculiarità metalinguistica di unire grafemi e colori. Eccolo quindi il nostro RITORNO AL FUTURO DELLA COMUNICAZIONE, un futuro cioè... che si perde nella NOTTE DEI TEMPI.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 26/12/2013 - 10:47

@zanandrea, posso sbagliare, ma credo che con gli ideogrammi si possa comunicare una cultura 'convenzionale', codificata e precostituita da 'segni', come Lei li chiama, 'emoticon', che esprimono, appunto, 'emozioni', sensazioni repertoriate in precedenza. Se la pittura ha questa 'scorciatoia' di poter usare le immagini per comunicare con culture di diversa provenienza, non così è per la letteratura: si può pure credere di aver capito almeno qualcosa di Michelangelo, dato che esso è fatto di immagini (ci sarebbe la lettura iconologica, ma, per il momento lasciamo stare). Ma, certamente leggersi tutta la 'Recherche' oppure 'Guerra e pace' non è da tutti! Il mondo sta percorrendo la 'via delle emozioni' non per sentirsi chissà quanto accomunati. Ma perchè è culturalmente più facile! Un mondo di geroglifici, antico: un mondo emotivo, violento?

Luigi Farinelli

Gio, 26/12/2013 - 21:41

Purtroppo è molto probabile che tutto ciò non sia solo frutto del caso o di una società impazzita. Un individuo che non abbia più le capacità di creare un ventaglio di possibilità dai fatti esaminati autonomamente, per poi estrarre AUTONOMAMENTE da tale mosaico una probabile conclusione oggettiva è proprio quello i gestori del vero potere stanno programmando a tavolino ad uso della futura (prossima) società luciferina in costruzione presso le grandi agenzie internazionali (ONU, Europa comunitaria). Succede lo stesso con la specialzzazione spinta (in tutti i campi, dall'ingegneria alla medicina, ecc): alla fine si creeranno individui incapaci di padroneggiare l'insieme, a tutto vantaggio del gestore del sistema (che non necessariamente dovrà essere lui stesso un tecnico: basterebbe a quel punto un politico, al limite analfabeta (naturalmente "illuminato" e autoelettosi capace di gestire il tutto). La società si sta uniformando alle direttive del vero potere che vuole individui poco propensi a osservare, studiare, arguire e poi trovare da soli la soluzione ai problemi e tradurli in vantaggi effettivi.

Agev

Sab, 28/12/2013 - 02:06

- Meraviglia delle Meraviglie - Vicino a Lodi, città dove sono nato e vissuto per diciotto anni , c'è un paesino di nome S. Colombano . Qui dove ha inizio la collina c'è un castello con una meravigliosa piazzetta ed un ballatoio dove godi un panorama stupendo . Meraviglia delle meraviglie .. è che proprio qui anche se tutt'intorno c'è nuvolo o c'è nebbia , il cielo è sempre terso e di un colore azzurro indaco meraviglioso . Qui un energia speciale si fa sentire con tutta la sua potenza benefica e vagotonica . Qui sembra non esistere più lo spazio/tempo .. si entra in sintonia con realtà più alte/sottili e profonde , qui si sta proprio bene . Se capitate da quelle parti .. andateci , sono certo che vi piacerà . Qualche anno fa mi trovavo sui colli di Forlì con il mio tesoro e stavamo cenando in questo meraviglioso terrazzo panoramico . Tutto intorno a noi era luminoso , gioioso e festante . Mi disse .. sono qui .. si risposi .. sono qui .. i miei amici del cielo che non sono angeli .. sono semplicemente esseri molto più evoluti di noi , erano li con tutta la loro bellezza e potenza/potere . Tutto intorno era luce adamantina , bellezza e gioiosità . Non possiamo vederli ( la quarta . quinta , sesta e settima vibrazione/densità è per loro scelta non visibile alla terza ) ma , possiamo sentirli ed essere e divenire come loro . Dall'altezza e bellezza che vivevo allora , guardai il mio tesoro e pensai .. se voglio posso leggerti nel pensiero .. tu non hai la minima idea di cosa possa essere e fare . Io stesso sono loro .. sono loro Principe e Signore .. venuto su questo meraviglioso pianeta per onorare , vivere e far vivere - ciò che è - . Tutto è già stato .. le vie tracciate .. nuovi mondi creati . L'uomo che è già e che verrà .. li vedrà .. li vivrà .. e saprà tradurli in realtà . Ma stranamente perché la bellezza possa vivere e governare il mondo e tradursi nel - Chi Ha E' - è essenziale che Tu divenga consapevole e divenga Unità . Buona meditazione . Gaetano