L'ultimo colpo di grazia all'Occidente

Chiesa e politica non hanno salvato la cultura e la storia. E i cittadini europei hanno perso la fiducia nel futuro

La crisi della civiltà europea, dunque, è giunta all'ultimo atto. Non si può non interpretare in questo modo un gesto che non accadeva da secoli: le dimissioni di un Papa. Quali che siano le cause contingenti - stanchezza, vecchiaia, malattia, ostilità interne alla Curia, pressioni politiche, crisi della Chiesa, crisi del cristianesimo - l'unica cosa certa è che l'Italia, l'Europa, l'Occidente, stanno vivendo le ultime fasi del lungo itinerario che ha visto la nascita, lo sviluppo e l'improvviso declino di una straordinaria invenzione culturale, quella che ha caratterizzato, con la fioritura dell'intelligenza, la storia dell'Italia e di tutto l'Occidente.

Era nata, durante questo itinerario e attraverso le più diverse forme politiche, la consapevolezza del diritto e della libertà della persona, già in nuce nel messaggio di Gesù di Nazareth, ma sviluppata sotto ogni aspetto sociale dai tanti scienziati, filosofi, teologi, economisti, politici, letterati, poeti, patrioti, che hanno combattuto con la parola e con le armi per tenere sempre viva questa consapevolezza. La forza della cultura italiana e occidentale è stata quella di abbracciare in un solo «centro» spirituale, sostenendone continuamente la forza vitale, tutti i cittadini, ognuno nel proprio campo: scienziati o musicisti, monaci o artigiani, contadini o mercanti, poveri e ricchi, amici e nemici. L'insieme della struttura culturale ha continuato sempre ad alimentarsi malgrado e attraverso i continui cambiamenti politici, le fratture, gli scismi, le guerre, le rivoluzioni. Una civiltà, infatti, è questo: una lunga durata attraverso il tempo perché gli avvenimenti non ne cambiano la direzione di marcia, il significato, ma la rafforzano.

A partire dalla seconda metà del Novecento, e sempre più rapidamente in questi primi anni del Duemila, la civiltà europea si è andata disgregando, non ha più saputo quale fosse la sua direzione di marcia, quale fosse la sua meta a causa soprattutto del fatto che è stata impedita la riflessione storica sul passato sostituendovi un irrealizzabile progetto del futuro. I politici non se ne sono resi conto subito a causa della loro profonda ottusità culturale ma anche perché accecati, soprattutto in Italia, dall'idea che bisognasse attendere la soluzione della rivoluzione bolscevica per capire in quale modo muoversi. In realtà, invece, si è trattato di anni decisivi verso la catastrofe. Si sono verificati, infatti, due avvenimenti eccezionali per la loro novità significativa. Da una parte il '68 con il quale la società più viva, più sensibile - i giovani - avendo intuito che la vecchia cultura era entrata in agonia, hanno tentato di crearne una nuova, impresa ovviamente impossibile proprio perché la cultura è data da un insieme complesso di comportamenti e di valori che si respirano più a livello inconsapevole che a quello consapevole e non può essere imposta (come del resto è stato dimostrato dal fallimento del comunismo in Russia). Dall'altra parte il tentativo di salvare il cristianesimo e la Chiesa attraverso il Concilio Vaticano II, un Concilio di cui ancora oggi si discute per capirne i significati, e soprattutto per rendersi conto dei motivi del suo fallimento.

Se è possibile fare un'ipotesi sulle cause delle dimissioni di Ratzinger, una forse abbastanza attendibile la si può intravedere nei conflitti insanabili che si sono scatenati intorno all'interpretazione del Concilio e alla impossibilità di metterlo in atto. Ma il Concilio è stato appunto un tentativo di salvare il cristianesimo simile a quello compiuto dai giovani con il '68 e la Chiesa avrebbe dovuto sapere bene che si trattava di un errore visto che è stato Gesù a dire che non si può fare la toppa a un vestito vecchio con la stoffa nuova.
Il cristianesimo è in agonia perché non c'è più la fede. La fede è prima di tutto fiducia, fiducia in se stessi e nel proprio gruppo, è speranza, visione di un futuro, di una meta da raggiungere, tutto ciò che ai cittadini, ai cristiani d'Italia e d'Europa è stato tolto e nessuna istituzione, tanto meno la Chiesa, è in grado di restituirglielo.

Commenti

pinux3

Mar, 12/02/2013 - 09:03

il sessantotto e il Concilio "sciagura per l'umanità"...Vabbè, lasciamo perdere...

robertav

Mar, 12/02/2013 - 09:09

LA CHIESA E' VIVA PIù CHE MAI, MA QUALE DECLINO, NELLA FEDE NON SONO SOLO I NUMERI CHE CONTANO, I CATTOLICI VERI SONO SEMPRE STATI POCHI, UN UMILE GREGGE INDISTRUTTIBILE, PERCHè IL MALE NON PREVVARRà. LA CHIESA NON VERRà MAI DISTRUTTA E TRIONFERà CON MARIA.

zedaluca

Mar, 12/02/2013 - 09:10

Analisi perfetta ma è una visione europocentrinca: che l'Europa si stia suicidando è una dato noto da tempo, e bisogna dirlo senza ipocrisie il suicidio nasce dalle "mollezze" personali dei propri cittadini che arricchiti e invecchiati hanno rinunciato a qualsiasi tipo di fede. Ma la Chiesa è un fenomeno universale e potrà trovare energia e rinnovamento nei tanti paesi americani/africani dove la Fede è viva!!!

Ritratto di danie

danie

Mar, 12/02/2013 - 09:19

O Gesù, quando ritornerai a rinnovare questo mondo?

rosalba cioli

Mar, 12/02/2013 - 09:24

Leggendo il suo articolo sono pervasa da tristezza, molta tristezza, l'uomo alla fine è riuscito a distruggere se stesso, cosa ne sarà di noi? A Papa Benedetto XVI° rivolgo tutto il mio affetto e la mia comprensione, pregherò per Lui

lucioc

Mar, 12/02/2013 - 09:43

Il Concilio Vaticano II un errore? Siamo messi bene: sig.ra Magli la informo che il segretario di Papa Giovanni XIII è ancora vivo e a dispetto degli anni ha una vitalità tale per cui, da buon vicentino, sarebbe in grado di fulminarla con una battuta, liquidando le sue banalità in pochissimi secondi.

Mechwarrior

Mar, 12/02/2013 - 09:58

ah ah ah ma che fiducia del futuro e del prossimo.......ormai in italia tutti cercano di fregarti........lo stato prima di tutti

Mario-64

Mar, 12/02/2013 - 10:11

Tutta questa dietrologia... E' cosi' strano che un uomo di 86 anni si senta stanco e non piu' nelle condizioni di svolgere bene il proprio "lavoro"?

Angelognau

Mar, 12/02/2013 - 10:14

Articolo terribile. Copio e incollo parte del commento di Messori dal Corsera: "Molte volte, l'allora cardinale (Ratzinger ndr) mi ripeté, nei colloqui che avemmo negli anni, che chi si preoccupa troppo della situazione difficile della Chiesa (e quando mai non lo è stata?) mostra di non avere capito che essa è di Cristo, è il corpo stesso di Cristo. A Lui, dunque, tocca dirigerla e, se necessario, salvarla. «Noi - mi diceva - siamo soltanto, parola di Vangelo, dei servi, per giunta inutili. Non prendiamoci troppo sul serio, siamo unicamente strumenti e, in più, spesso inefficaci.Non arrovelliamoci, dunque, per le sorti della Chiesa: facciamo fino in fondo il nostro dovere, al resto deve pensare Lui». Cara Magli, ci affidiamo allo Spirito Santo! Provi anche lei...

Tergestinus.

Mar, 12/02/2013 - 10:34

Ci vuol proprio avere gli occhi foderati di prosciutto per non vedere che il Concilio Vaticano II non è stato semplicemente un errore, ma un tragico, madornale errore. Finché non si porrà rimedio alle decisioni sciagurate scaturite dal Vaticano II (collegialità, ecumenismo, libertà religiosa ecc.) la Chiesa continuerà sulla via dell'autodemolizione, come lucidamente previsto da quel grande ecclesiastico che fu mons. Marcel Lefebvre. Ma si sa, distruggere è cosa facile e rapida, poi per ricostruire ci vuol molto più tempo. Nel frattempo intere nazioni han perso la fede.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mar, 12/02/2013 - 10:40

rispetto la scelta del Papa di ritirarsi. Credo che la Chiesa troverà la forza di rinascere più salda e vicina allo spirito del Vangelo - cosa che di questi tempi di profonda decadenza è di monito per tutto il mondo- mi pare che dopo il Comunismo anche il Capitalismo sia al capolinea, come disse papa Wojtila all' indomani della caduta del Muro di Berlino. L' Occidente rinascerà dopo il crollo che oramai appare inevitabile,con nuovi valori, e nuova moralità, come si intavvede nel mondo giovanile che vuole compiere quella rivoluzione - che è sempre la stessa- già affermata sia nel Vangelo che nel Marxismo e che nessuno ha saputo affermare. E la fine delle ideologie, della Destra e della Sinistra come le conosciamo, cioè antagoniste che tanti lutti e dolori hanno causato all' umanità. Io saluto il Nuovo Mondo e apprezzo il gesto di Papa Ratzinger che si fa da parte perchè ha capito di dover lasciare il Vecchio per il Nuovo

Tergestinus.

Mar, 12/02/2013 - 10:41

Chiunque non abbia gli occhi foderati di prosciutto non può non vedere come le linee uscite dal Vaticano II non siano semplicemente un errore, ma un madornale e tragico errore, uno dei peggiori nella storia della Chiesa. In alcuni documenti del concilio (quelli sulla collegialità, sulla libertà religiosa, sull'ecumenismo, sul dialogo con le altre religioni) si dicono cose che non solo non hanno precedenti, ma sono anzi il contrario di quanto insegnato dalla Chiesa in tutta la sua storia, sono documenti frutto di un'ubriacatura democratica figlia di quel tempo e che pertanto oggi ha fatto il suo tempo, ma nel frattempo ha fatto i danni che si vedono, con intere nazioni europee che hanno ormai perso la fede e sono perciò pronte a farsi schiacciare da chi invece una fede (fede in genere, intesa come ideale cui consacrare e se necessario sacrificare la propria vita, non fede cristiana) ce l'ha ancora.

paolonardi

Mar, 12/02/2013 - 10:41

Da laico avevo molta stima per questo Papa e sono molto sorpreso e dispiaciuto per la sua decisione. La lucida analisi dell'articolo si inquadra in quella che io ho definito la "sindrome di Ravenna" perché mi ricorda tanto l'agonia imbelle dell'Impero Romano d'Occidente dovuta, fra le altre cose, al lassismo dei costumi, alla perdita di forti motivazioni e all'abdicare all'identità culturale.

EmanueleS

Mar, 12/02/2013 - 10:42

I tempi bui a cui è soggetta ciclicamente l'umanità sono accennati in Matteo 24, ne "La grande Tribolazione". I tempi recenti di sofferenza sono necessari per risvegliare le coscienze e far si che l'essere umano progredisca, si evolva ed acquisisca il vero sapere in Cristo. La storia dell'uomo è sempre stata caratterizzata da crescita e decrescita, periodi di benessere e di dolore... i cristiani devono mantenere salda la loro fede in Dio, in Cristo, nella Madonna e nello Spirito Santo. Solo chi non si raffredderà nel cuore e manterrà la fede in Dio sarà salvo. Bisogna guardare "oltre".

no b.

Mar, 12/02/2013 - 10:58

e anche qui siete riusciti a infilarci il comunismo. Paranoici e ridicoli

maan

Mar, 12/02/2013 - 11:09

Il cattocomunismo è stato e sarà la causa della nostra fine : abbiamo ad esso abdicato ed esso ha fatto e farà di tutto per liofilizzarci. Non a caso adesso ci impongono immigrazione parassita e selvaggia, ammiccamento all'anti Cristo islamico, distruzione di ogni valore e barriera, miseria, tristezza, sfiducia e chi più ne ha né metta : l'elenco è infinito e mortale per la nostra civiltà.

lucioc

Mar, 12/02/2013 - 11:11

ecco ci mancava solo la citazione di Lefebvre...

robertav

Mar, 12/02/2013 - 11:11

BASTA LAGNARE, E' LA POTENZA DI DIO A GOVERNARE IL MONDO, NOI NON SIAMO CAPACI DI CREARE UN MOSCERINO DA SOLI, SIAMO CREATURE INGRATE E MISERABILI. IL POTERE DI DIO SI ESPLICA NELLA SUA INFINITA MISERICORDIA VERSO DI NOI, CHE CI DONA OGNI GIORNO IL CREATO E LA VITA E LA LIBERTA' ASSOLUTA CHE NOI CALPESTIAMO RIBELLANDOCI A LUI.

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 12/02/2013 - 11:15

Ormai la cultura è cambiata e anche la religione, il nuovo credo è l'europa, la commissione, l'euro, i bund, lo spread, i derivati, le banche, i consumi, la flessibilità, questi sono i nuovi dogmi del 21 secolo a cui tutti ci dobbiamo attenere come ci ricorda il gran sacerdote monti.

Stefano Tavaglione

Mar, 12/02/2013 - 11:19

Il declino e l'estinzione delle civiltà umane appartengono all'ordine dei fenomeni naturali . Ma il sole brilla ancora in cielo e la luce delle stelle attraversa inimmaginabili abissi di oscurità per farci sentire meno soli nel cosmo . Dov'è sulla terra una nuova fonte di fede per il genere umano ?

mario.de.franco

Mar, 12/02/2013 - 11:48

Penso che l'Europa abbia perso la grande opportunità dell'unificazione. Hanno scelto la via del cosidetto "diritto", afferendo a tale principio ogni sorta di fantasiosa mentalità. Aveva ,l'Europa',pronta la strada maestra dell'unificazione : il Cristianesimo. Magari con le sue differenze interne , ma sempre un percorso condiviso in gran parte da tutti i popoli . Su questa strada avrebbero trovato anche la lingua unificatrice : il latino. Una piccola dimostrazione di questa linea l'ho verificata nella S.Messa dalla Basilica di Lourdes. I credenti , oltre la traduzione nelle loro lingue , seguivano e parlavano il latino degli officianti.

ammazzalupi

Mar, 12/02/2013 - 12:15

Come sempre, la lucidità di analisi della Prof.ssa Magli è straordinaria. Non per niente è stata ed è, tutt'ora, il più importante riferimento per chi vuole avvicinarsi seriamente all'Antropologia culturale. Lunga vita, Professoressa!!!!!!!

migrante

Mar, 12/02/2013 - 12:25

l'imperatore e la protezione militare, la Chiesa e la fede, l'economia ed il denaro...punto di referimento e bisogno...tre metodi per unire ( e controllare) l'umanita` !

Paul Vara

Mar, 12/02/2013 - 12:27

Altro che colpo di grazia, una struttura che non sa adattarsi all'evoluzione del tempo e dell'uomo è destinata a scomparire.

Ritratto di Izdubarino

Izdubarino

Mar, 12/02/2013 - 12:48

Tergestinus, mario.de.franco... purtroppo siamo rimasti in pochi a pensarla così. Cattocomunisti, agnostici, materialisti, filo-islamici, preti indegni come don gallo, stanno demolendo l'edificio costruito pazientemente nel tempo. E stanno ballando sull'orlo del precipizio.

abocca55

Mar, 12/02/2013 - 13:11

Ora i sinistri tifano per scola.

fabianope

Mar, 12/02/2013 - 13:16

@lucioc se lo lasci dire da un matematico: gli ordinali sono una brutta bestia per chi NON li sa usare! in altre parole: mi riesce difficile credere che "il segretario di Papa Giovanni XIII è ancora vivo" (Giovanni XIII, per gli amici Giovanni dei Crescenzi e' morto nel 972). Quindi ne' Lei ne Lui fulminate alcunche'! @IdaMagli: bellissimo articolo!! ha ragione: "la cultura è data da un insieme complesso di comportamenti e di valori che si respirano"...il problema e' che siamo riusciti ad inquinare & cementificare anche loro!!! :=)) saluti a todos, fabianope

Damiano Guerra

Mar, 12/02/2013 - 13:29

Un futuro senza religioni sarà un futuro migliore, lo stiamo capendo in Europa speriamo lo capiscano anche gli altri, alla faccia di chi vuole restare fermo al medioevo superstizioso.

Ritratto di marforio

marforio

Mar, 12/02/2013 - 13:31

x pinus3-Ci aggiungerei senza lasciare perdere,l america, la droga , i comunisti,la scuola, i politici nullita, i preti rossi,etct. Be veramente , lasciamo perdere.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mar, 12/02/2013 - 13:42

La riscossa dei piagnoni con Ida Magli a capo della schiera dei piagnoni. Tutti gli argomenti sono validi per ricordare i bei tempi andati. La chiesa? non è più quella di una volta. L'europa? un errore imperdonabile contro la tradizione dei popoli.Etc etc via delirando. Fosse per voi il mondo non farebbe un passo avanti, solo passi indietro ricordando i bei tempi primitivi in cui si stava meglio. Ma fatela finita.

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Mar, 12/02/2013 - 13:45

La dottoressa Magli ha sempre ragione, che la Civiltà Occidentale sia in fase di civilizzazione, cioè di "fine dell'impero", è un fatto incontrovertibile; il Cristianesimo e la Chiesa Cattolica hanno avuto la parte preponderante nella costruzione e nello splendore della suddetta civiltà, poi, col Vaticano II, tutto è finito in... vacca. Finita la Fede, anche e soprattutto nei sacerdoti, rimane solo l'esteriorità. Anche la lingua comune, il latino, contribuiva a identificare la comunità dei fedeli, cattolici, appunto, cioè universali...

peroperi

Mar, 12/02/2013 - 14:00

L'occidente è in piena decadenza. Non è certo la Chiesa a dare il buon esempio. Con Lei ci sono anche TV, giornali , pubblicità ed ingiustizia . Hanno modificato la società e non è vero assolutamente che i mass media rappresentano la realtà , la modificano.

lucioc

Mar, 12/02/2013 - 14:02

@fabianope, non faccia il saputello per un errore di battitura.Dall'alto del suo sapere immagino che lei sappia chi era il segretario di papa giovanni XXIII, di dove sia originario e dove viva attualmente.la prego continui ad illuminarmi

churchill

Mar, 12/02/2013 - 14:03

@ Damiano Guerra. Non sono d'accordo, abbiamo disperatamente bisogno della morale della nostra religione, intesa come i 10 comandamenti che sono ancora i principi fondamentali perché una società e possa vivere in modo civile. Senza questa morale é l'anarchia, la liberta' senza responsabilita', o peggio, la morale che ci verra' imposta da altri e che non corrsiponde alla nostra civilta' e cultura!

CHIMERITA

Mar, 12/02/2013 - 14:11

Ottimo argomento anche se non condivido l'analisi. A mio modesto avviso la chiesa cattolica ha perso la sua sfida principale che è quella di far conoscere la "buona novella" a tutto il mondo. Non a parole ma CON I FATTI. La religione ed il bene in genere (il vangelo da questo punto di vista è molto chiaro) non si impongono agli altri (vedi l'insegnamento della religione a scuola) ma si testimoniano con la propria vita. Sono convinto che moltissimi religiosi conducano una vita dedita la bene ed al servizio del prossimo (es. i missionari) ma quello che fa più notizia sono gli scandali quotidiani di preti pedofili, di cadinali ambiziosi e arrivisti, di vescovi e autorità cattoliche sempre schierate con i più forti (vedi la politica) e mai con i più deboli e bisognosi, di frasi dette e mai concretizzate nella propria esistenza. Oggi la chiesa cattolica è un festival del cattivo gusto dove quel che conta è la forma (quante volte vai a messa ? da quanto non ti confessi ? sei divorziato ?) mentre la sostanza viene quasi sempre sottovalutata. Eppure Gesù parlava di amore verso tutti non solo verso coloro che condividono il nostro modo di pensare. Io in questa chiesa è da tempo che non mi riconosco e cerco di vivere quel poco di vangelo che ho capito nella mia vita quotidiana, senza bisogno di titoli e riconoscimenti da parte di nessuno, tantomeno da parte di nostra santa madre chiesa.

mares57

Mar, 12/02/2013 - 14:21

Mi fa male vedere la foto di questo articolo. E' simbolo di sprezzo e cattiveria così dilaganti intorno a noi. La fede è un dono che bisogna ricercare ogni giorno. E' difficile. Dove stiamo andando? Sta scendendo la notte?

egi

Mar, 12/02/2013 - 14:27

no b. Per caso Lei conosce don Gallo???

mares57

Mar, 12/02/2013 - 14:43

Paul Vara, il Vangelo, non è struttura che si deve piegare ai tempi. E' la PAROLA che nessuno mai è ancora riuscito a contestare. La Chiesa invece è fatta di uomini, che sono per natura fallaci, per questo non devono ritenersi superiori al Vangelo. Non è facile, anzi, possiamo solo fare del nostro meglio, ognuno di noi, anche in una piccola cosa, per rendere questo mondo migliore e la vita degna di essere vissuta.L'apertura del Concilio Vaticano II al mondo si è prestata a interpretazioni più o meno opportuniste, ma era necessaria. FEDE,SPERANZA e CARITA' sono però verità inscindibili e il percorso che ogni uomo deve tentare di seguire con amore. L'uomo moderno ha cercato di sostituire Dio con ideologie e falsi miti, mettendo se stesso al centro. Ma tutto ciò ha portato solo dolore. Fermiamoci un attimo a riflettere e prima di puntare il dito chiediamoci: "cosa posso fare io per rendere migliore il mio piccolo mondo?" A volte basta poco, un sorriso una parola buona a chi è triste, un poco di attenzione a chi si sente solo e magari rompe, un poco di rispetto a chi la pensa diversamente. Certo questo non significa essere sciocchi e farsi prendere in giro, ma una gentilezza fa sentire meglio chi la fa ancor più di chi la riceve.E lasciamo blaterare i falsi profeti prestando loro l'attenzione che meritano.

mares57

Mar, 12/02/2013 - 14:45

CHIMERITA: la Chiesa siamo tutti noi.

tiptap

Mar, 12/02/2013 - 14:51

Esatto. Perfettamente. L'Europa sta rinunciando alle sue radici cristiane e per questo si sta disfacendo. Per questo sta per essere invasa dal nemico. La grandezza e la forza dell'occidente stava nella sua (pur parziale) cristianità. Dio rispetta la nostra libertà e se lo rifiutiamo Lui si mette da parte. Ora, senza di Lui, non c'è speranza e non c'è futuro. Però siamo ancora in tempo. Convertitevi e credete al Vangelo. Guardate a Medjugorje.

man73

Mar, 12/02/2013 - 14:54

Massimo rispetto per la professoressa Magli e le sue analisi ma per essere una persona che cita cosi' spesso (non a sproposito peraltro) Gesù, dimentica una importante profezia che venne da colui che solo può fregiarsi dell'appellativo di Profeta: "Le forze del Male non prevarranno contro di Essa". Mai.

WoodstockSon

Mar, 12/02/2013 - 14:58

Strano, molto strano che Lei prof. Magli se ne sia accorta solo adesso, avrebbe dovuto capirlo già dagli 70 e 80 quando l'Occidente non ha trovato di meglio che sterminare a milioni i suoi giovani con l'eroina di Stato. Allora l'Occidente ha cominciato a scavarsi la fossa. Come può una civiltà sterminare i suoi virgulti più fiorenti e sopravvivere con solo gli sterpi più avvizziti. I giovani che sono sopravvissuti a quello sterminio erano la parte peggiore, pochi e senza ideali, senza fede. Come può una civiltà macchiarsi del delitto peggiore dell'umanità, i padri che uccidono i figli, e sperare di sopravvivere? Diranno come al solito che sto delirando, sono usi a infilare la testa nella sabbia per non vedere, non hanno visto la Scienza avanzare a grandi passi, per avviarci al futuro. Nel tempo dell'Illuminismo, la Chiesa avallava lo sterminio dei Maya, degli Incas, dei Pellerossa, lo schiavismo e la sua cecità consegnava nel Novecento l'Europa ai dittatori criminali. No, non ha alcun diritto di sopravvivere la nostra Civiltà, troppi segnali ha volutamente ignorato, e la sua cancellazione in fondo se l'è cercata. Diranno che è pessimismo, ma sarà solo un ultimo istinto di cecità. Cosa vuol dire a qsti che ancora sopravvivono? Secondo lei sono in grado di capire che la Scienza può salvarci? Che bisogna strapparci dall'anima questa fiducia negli Dei, che è soltanto frutto delle superstizioni che non ci abbandonano dall'età della Pietra? Ma questi sono pronti invece a trovare un altro modo per sterminare chi ancora nutre delle speranze nel futuro, per non mollare l'osso che li arricchisce.

fabianope

Mar, 12/02/2013 - 15:00

@lucioc lei mi scrive: "continui ad illuminarmi"....ma non aveva detto che conosce qualcuno che "sarebbe in grado di fulminarla con una battuta"? bene...si faccia fulm...pardon, illuminare da lui.

tiptap

Mar, 12/02/2013 - 15:03

Il Concilio è stato talvolta male interpretato (dalla società e dai media). Il '68, invece, quello sí è stato il cancro della nostra società. Permissivismo, relativismo, comunismo, sono virus che hanno distrutto la società civile, hanno infestato la scuola (bullismo, ignoranza, superficialità, presunzione, violenza...). Papa Benedetto XVI ha guidato la Chiesa sulla strada giusta, guai se il nuovo Papa cedesse alla pretesa del mondo di ridurre Dio alla meschinità degli uomini, alla miseria delle loro pretese.

fabianope

Mar, 12/02/2013 - 15:09

@scorpion12 il tuo intervento e' interessante...ma mi vede dubbioso sul fatto che risolve tutto nel piagnisteo...non ti sembra invece che il punto cruciale dell'articolo sia il sottolineare l'"oblio" da parte dell'occidente di una fede che sia salto-ne-vuoto-alla-Kierkegaard-o-alla-Pascal? forse questo si lega anche a certo modo di pensare (piu' o meno debole) che non vuole o non osa piu' rischiare. Poi, che questo oblio sia un bene o un male possiamo discuterne (ad es. credo che nessuno qui nel forum desideri le "granitiche certezze" di un talebano...) ma mi sembra un punto fermo che tale oblio ci sia tuttora....

lucioc

Mar, 12/02/2013 - 15:37

@fabianope: io lo conosco e mi faccio illuminare da lui.Lei non lo conosce ma si potrebbe sempre fare illuminare.

Damiano Guerra

Mar, 12/02/2013 - 15:44

Pagateci il mutuo con la fede.

fabianope

Mar, 12/02/2013 - 15:44

@tiptap si puo' essere d'accordo o in disaccordo con lei a proposito del '68 ed a proposito del Vaticano II. Tuttavia mi sembra che il punto che vuole sottolineare la Magli non sia questo. Invece mi sembra di capire che -a costo di banalizzare il discorso- la Magli veda in questi due movimenti due corollari del fatto che nella storia dell'occidente ad un certo punto si e' dimenticata "la riflessione storica sul passato sostituendovi un irrealizzabile progetto del futuro." della serie -scusi se banalizzo- "abbiamo vinto QUESTA EDIZIONE della coppa dei campioni, quindi ora tutto ci e' dovuto PER SEMPRE." E' proprio questa asimmetria tra la finitezza di un singolo evento (anche se epocale & importantissimo) e i'infinito-potenziale di cio' che chiamiamo il nostro "background culturale" (si immagini di iniziare a scrivere su un quaderno "tutto cio' che sa", dalle cose piu' importanti a quelle piu' banali...non finisce piu' :=)) che "frega sul nascere" progetti come questi...certo mi piacerebbe sentire al riguardo l'opinione della Magli, a costo di rischiare un "vaffambrodo"!!! :=))))

Ilgenerale

Mar, 12/02/2013 - 15:51

Purtroppo questo articolo colpisce nel segno. Il colpo ferale è stato vibrato signori miei. Magari gli effetti non si faranno sentire subito ma il dado ormai è tratto. Dalla seconda metà del XX secolo non abbiamo fatto altro che smantellare sistematicamente i valori che hanno reso grande l'occidente, gli stessi valori che sono stati fonte di civiltà per il mondo intero. Ora che anche il cristianesimo sta venendo meno, la cultura occidentale perderà anche l'ultimo collante che gli èra rimasto. Da dottore in storia mi vengono i brividi al pensiero di quello che potrebbe andare a sostituire la civiltà occidentale in futuro, il medioevo sarà un country club a confronto di quello che ci aspetta.

paomoto

Mar, 12/02/2013 - 15:53

E' bene che tergestinus ripassi un po di storia della chiesa e di documenti pre e post concilio. Eviterebbe di dire colossali cretinerie: Il che, intendiamoci, è niente rispetto al poveraccio (di libri ed intelligenza) che afferma che: "nel tempo dell'illuminismo la chiesa avallava lo sterminio dei Maya" errando di qualche secolo sui tempi. Errore che la dice lunga sul resto delle minchiate dette dallo storico da baretto di periferia.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mar, 12/02/2013 - 16:10

@fabianope non sono d'accordo. Già comincerei col non citare Pascal che do oramai per consunto mentre Kierkegaard mi sembra completamente fuori tema. Considero il pensiero occidentale ed in particolare europeo degli ultimi 30 anni casomai, troppo rischioso, altro che oblio. Nessun altro come l'europa sta destrutturando con fatica e dolore le incrostazioni del tempo verso il tema attuale di questo secolo: la crasi tra scienza, religione e realtà. Si concretizza lo spirito assoluto di Hegel da un lato e dall'altro si tenta di entrare in una nuova era dove i compartimenti stagni sono obsoleti e la commistione è regola. Praticamente si diventa più simili alla natura. Ed il risultato nella realtà non è stato un granchè perchè in realtà gli apparati non sono pronti, preferiscono sovraregolamentare ma è comunque un processo in ndivenire molto interessante. Vaglielo a spiegare a Ida Magli che si sente rassicurata dalla messa domenicale e dalla terra al centro dell'universo.

fabianope

Mar, 12/02/2013 - 16:24

@lucioc. "io lo conosco e mi faccio illuminare da lui". stasera faccio un giro e vedo di vederLa...stando a quanto mi dice dovrebbe essere ben riconoscibile...caso mai vi trovo al club "Roberto Grossatesta"?

WoodstockSon

Mar, 12/02/2013 - 16:51

ehi PAOMOTO, sarebbe bene che la Storia tu la studiassi per intero, lo sterminio dei Maya, nn l'hanno attuato solo i Conquistadores, ma è continuato fino a metà Novecento..."I Maya, Antichi e moderni schiavi - di Wilfried Westphal - Ed, Euroclub - Aprile 1984." Lasciali stare i testi che danno alle elementari, e vai a fondo alle cose.

lucioc

Mar, 12/02/2013 - 17:22

@fabianope: forse è meglio il club Terna.

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Mar, 12/02/2013 - 17:27

La colpa è delle scie chimiche,degli alieni ,degli intratterrestri , dei maja, dei bambini di cristallo e di quelli di satana della margherita hack

paomoto

Sab, 16/02/2013 - 18:21

Grande WOOD, genio dai grandi libri: ci dica come e perchè nel XVIII secolo la chiesa avallava lo sterminio dei Maya. Lo dica con i documenti storici, le pezze d'appoggio, i pronunciamenti papali o sinodali, di cui certo il libro che l'ha illuminata sarà ricco e non con le chiacchiere da bar di cui ha infarcito il suo discorso. Perchè quando si dice chiesa,questo le sfugge, si parla di un organismo piuttosto complesso che pare lontano alla sua portata mentale e culturale, ma non a quella del suo fegato. Da parte mia le potrei consigliare qualche buon testo monografico di storia della chiesa (Storia della chiesa latino americana, del Dussel ad esempio) ma potrebbe attingere anche ad alla collanda dello Yedin che le aprirebbe (a fatica) il cervello ma che le impedirebbe almeno di ampliare il gia ricco minchiario di cui dispone.