Israele, linea dura Lieberman: "No a uno Stato palestinese"

Il neo ministro degli esteri
israeliano afferma che Israele non
si ritiene vincolata alle intese di Annapolis per uno Stato
palestinese. E avverte: "Eventuali concessioni porteranno guerra e non
pace". Appello di Abu Mazen agli Stati Uniti: "Fermatelo"

Gerusalemme - Il neo ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman ha affermato oggi che Israele non si ritiene legato alle intese di Annapolis per uno Stato palestinese. A quanto si è appreso da un portavoce governativo Lieberman ha anche detto che Israele si ritiene tenuto a onorare l’itinerario di pace tracciato dal Quartetto. Immediata la reazione del presidente dell’Anp Abu Mazen che ha chiesto agli Stati Uniti di "opporsi alle posizioni enunciate da Lieberman".

La linea dura di Israele In occasione della cerimonia al ministero degli esteri per il passaggio delle consegne dal suo predecessore Tzipi Livni, Lieberman traccia la linea che Israele seguirà nei confronti della Palestina. Il ministro degli Esteri e leader della destra nazionalista (Yisrael Beiteinu) ha, unfatti, messo in guardia che eventuali "concessioni" ai palestinesi porteranno guerra e non pace. "Sbaglia chi pensa che per mezzo di rinunce e concessioni possa ottenere stima e pace. È vero il contrario, otterrà ancora guerre - ha continuato Lieberman - anche se dovessimo ripetere la parola pace 20 volte al giorno non avremo la pace. Più faremo rinunce e più la situazione peggiorerà". Lieberman, che in passato aveva usato dure espressioni nei confronti dell’ Egitto e del presidente Hosny Mubarak, ha ora definito l’ Egitto uno stato importante e un elemento di stabilità nella regione. Ha detto che sarebbe pure lieto di compiere una visita al Cairo.

L'Anp si appella agli Stati Uniti Nabil Abu Rdaina, portavoce di Abu Mazen, ha affermato che gli Stati Uniti devono opporsi alla presa di posizione del nuovo governo israeliano secondo cui Israele non si ritiene legato alle intese di Annapolis per uno Stato palestinese. Posizione questa espressa oggi dal neo ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman. "Questa è una sfida alla comunità internazionale e agli Stati Uniti che hanno adottato la soluzione basata dei due stati", ha detto Nabil Abu Rdainah. "Gli Stati Uniti - ha continuato - devono prendere una posizione chiara contro questa politica prima che le cose peggiorino. La comunità internazionale dovrebbe rispondere a queste provocazioni che minacciano la sicurezza e la stabilità della regione".