Italia 150, nel nome del santo patrono...

Dal 23 al 25 settembre a Reggio Emilia il festival francescano dedicato quest'anno ai festeggiamenti per cento cinquantenario dell'Unità d'Italia di cui il Poverello di Assisi è il protettore. Tre giorni fra arte musica, spettacoli, culto e conferenze

L'anticipo è netto, ma l'iniziativa merita di essere segnalata per tempo. Anche perché, complice il periodo estivo, può essere utile per organizzarsi di conseguenza. Ebbene stiamo parlando del Festival francescano, giunto all'edizione numero tre, in programma a Reggio Emilia dal 23 al 25 settembre. Questa non sarà infatti una kermesse uguale alle altre che l'hanno preceduta, cadendo infatti nell'anno del centocinquantenario dell' Unità d'Italia, e la scelta di ricordare il Poverello di Assisi, patrono dello Stivale, appare quanto mai pertinente.
Per tre giorni, conferenze, spettacoli e attività per bambini spiegheranno a ospiti e visitatori il modo in cui il francescanesimo ha contribuito a costruire e diffondere i valori della cultura italiana. La formula ricalca quella degli anni passati in cui si sono registrate 25mila presenze termometro di un interesse e un'attenzione tutt'altro che superficiali. Tra frati che faranno magie e simpatici clown dedicati ai più piccini, fra le note del piccolo Coro dell'Antoniano di Bologna e i virtuosismi pianistici di Giovanni Allevi, il teatro metterà in scena il testo di Dario Fo «Lu santo jullare Francesco», interpretato da Mario Pirovano, una fabulazione sulla vita del santo che prende spunto da testi canonici e favole popolari.
Molte le personalità della cultura e della società civile che hanno annunciato la loro presenza a Reggio Emilia. Ernesto Olivero, scrittore più volte candidato al Nobel per la pace, Marco Impagliazzo, presidente della comunità di Sant'Egidio, i politici Romano Prodi e Beppe Pisanu, lo storico Alberto Melloni, esperto del Concilio Vaticano II, il costituzionalista Valerio Onida, la psicologa Maria Rita Parsi, il giornalista Armando Massarenti delle pagine culturali del «Sole 24 ore» e lo scrittore Enrico Brizzi, autore di «Jack Frusciante è uscito dal gruppo». Fra le iniziative, spicca il progetto «Italica 150», un romanzo, una mostra fotografica e contributi audio-video frutto dei 2100 chilometri percorsi a piedi dallo stesso Brizzi, per tentare di raccontare agli italiani chi sono gli italiani. Infine un posto d'onore alla grande arte con una rassegna delle opere di Guido Reni e molti momenti religiosi di grande spiritualità, anche attraverso l'esposizione di una reliquia di San Francesco, consistente in un frammento del saio insanguinato con le stigmate del Poverello.