Italia quarta nella gara a squadre. Domani tocca alle gigantiste

Quarto posto per il sestetto azzurro (tre uomini e tre donne) nel parallelo a squadre vinto dalla Francia. Domani tocca alle ragazze del gigante: Karbon, Brignone, Moelgg e Curtoni con buone speranze di salire sul podio. Nota negativa per l'Austria, l'infortunio di Benni Raich

L'Italia ha chiuso al quarto posto il Team Event, il parallelo a squadre, vinto dalla Francia sull'Austria. Il sestetto azzurro, dopo aver passato i quarti rifilando un 3-1 allo squadrone americano formato da Miller, Ligety, Mancuso e Schleper, ha perso sia la semifinale contro l'Austria per 4-0 sia la finale per il bronzo contro la Svezia per 4-0.
La squadra italiana era composta nei quarti di finale e in semifinae da Johanna Schnarf, Cristian Deville, Max Blardone e Daniela Merighetti, mentre Giovanni Borsotti e Federica Brignone hanno preso parte alla finalina per il terzo posto al posto di Deville e della Merighetti. Alla fine la medaglia d'oro è andata alla Francia di Barioz, Marmottan, Worley, Fanara, De Tessiers e Richard davanti all'austria di Kirchgasser, Baumann, Schoerghofer e Fenninger, con i veterani Raich e Schild (coppia anche nella vita) utilizzati solo al primo turno e Benni che si è infortunato al ginocchio: rottura del menisco, lesione del legamento crociato e infrazione alla testa della tibia della gamba sinistra.
Domani a Garmisch sarà la volta delle gigantiste che saranno impegnate alle 10 e alle 13.30 (diretta raisport 1 ed Eurosposrt), guidate da Denise Karbon: «Ho avuto una stagione difficile, vessata dall'ennesimo infortunio. Però ho voluto crederci perché questo è il mio unico obiettivo della stagione e ce la metterò tutta. Ci tenevo moltissimo a qualificarmi nella gara di Zwiesel ma non ci sono riuscita. Mi mancava ancora qualcosina. Mi sono impegnata tantissimo per recuperare la condizione ed ora sono concentrata al massimo».
Le altre tre saranno Manuela Moelgg, Irene Curtoni e Federica Brignone, seconda nell'ultimo gigantye premondiale: «Arrivo a questi Mondiali nelle miglior condizioni mentali possibili dopo il podio di Zwiesel, però è importante resettare tutto e azzerare i contatori perché siamo ad un'altra gara, su un'altra pista e tutto ricomincia da zero».