È italiano il nuovo fuoriclasse mondiale della dama

Trentotto anni, livornese, Michele Borghetti ha sbaragliato trenta avversari ed è volato a Cleveland per sfidare il russo detentore del titolo iridato: è il primo italiano a provarci, ed è capace di disputare fino a 23 partite contemporaneamente, senza perderne neanche una

Il «Maradona della dama», il livornese Michele Borghetti, sta lasciando a bocca aperta gli appassionati del gioco. Nelle prime quattro giornate del Campionato mondiale di Dama in corso a Cleveland, nell'Ohio (Stati Uniti) il trentottenne fuoriclasse italiano sta giocando alla pari con il detentore della corona, il russo Alex Moiseyev, il vero re della disciplina. Michele, che all'inglese gioca da meno di un anno, è partito con grande umiltà: «Moiseyev - ha scritto sul suo profilo - è il grande favorito, non è campione del mondo ormai da diversi anni per caso, in una specialità che pur avendo alcuni tratti in comune, si differenzia in molti punti dal nostro gioco all'italiana. Sarà durissima, ma io ce la metterò tutta».

Ce la sta mettendo tutta e si vede: nel primo giorno lo score ha segnato due pareggi e una vittoria per parte. L'azzurro ha dimostrato che era in grado di tener testa al campione in carica e che non era destinato a fare la figura del materasso. Fra l'altro nella prima giornata la partita più lunga ha superato le cinque ore di gioco, per oltre 100 mosse, quasi un record, che dimostra l'accanimento e l'equilibrio fra i due giocatori. Equilibrio perfetto, con quattro pari, anche nella seconda giornata. Nella terza e nella quarta, invece, il russo ha allungato portando a casa due vittorie (sei i pareggi). Ora Moiseyev conduce per 18 a 14. Ma il mondiale di Cleveland è programmato sulla distanza delle 40 partite, e siamo solo a metà.

Borghetti è arrivato a Cleveland un po' a sorpresa, dopo aver sbaragliato la concorrenza di 29 avversari di varia nazionalità. Gioca da 25 anni, grazie al padre, a sua volta buon giocatore e oggi suo allenatore. Ma è in poco tempo che è arrivato ai vertici della disciplina: a 16 anni è diventato il più giovane maestro italiano di dama italiana e internazionale. Dal 1992 - il Tirreno ha ricostruito la sua carriera - ha messo insieme 14 titoli nazionali, tanto da detenere il record nella lunga storia dei campionati tricolori di dama, iniziati nel 1925. Il suo record più incredibile, tuttavia, è quello delle partite simultanee alle cieca: Borghetti è riuscito a disputare contemporaneamente 23 incontri, senza guardare i tavoli, ma affidandosi solo alla memoria e ai numeri indicanti le mosse avversarie (ne ha vinte 17 e pareggiate 6). Borghetti il primo italiano a giocarsi il titolo iridato, ed è inutile dire che non considera affatto la dama una «sorella minore» degli scacchi. Anzi: «È più complessa e impegnativa». Parola di maestro.