Iulm, le novità 2008-2009 Qui nasce la classe dirigente

Nel corpo docente cresce la presenza di imprenditori e professionisti dei settori verso i quali i giovani si dirigeranno una volta conclusi gli studi

Osmosi stretta tra percorsi didattici e mondo del lavoro, elevata qualità dei docenti e della didattica, aggiornamento costante dell’offerta formativa, eccellenza dei servizi agli studenti. Sono i principali punti di forza riconosciuti all’Università Iulm di Milano, ateneo che festeggia quest’anno i primi 40 anni di attività. L’università privata, sotto la guida del rettore Giovanni Puglisi, propone per il nuovo anno accademico 2008-2009 cinque corsi di laurea triennali, sei corsi di laurea magistrale (2 anni), più un insieme di master universitari di primo livello di un anno e corsi di dottorato (3 anni). Tutti questi percorsi prevedono, a integrazione della formazione di tipo culturale, momenti di applicazione delle conoscenze a livello operativo sia sotto forma di progetti attuati all’interno dell’ateneo sia di stage presso aziende in Italia e all’estero. Una filosofia e una prassi educativa che ha come esito finale tassi di «placement» nel mondo del lavoro superiori alla media nazionale.
Del resto l’istituzione milanese ha nel suo Dna un rapporto strettissimo con il mondo produttivo. Se negli anni ’70, con la denominazione di Istituto universitario di lingue moderne, anticipa e soddisfa le richieste di un mercato sempre più internazionale fornendo una preparazione di livello universitario nell’interpretariato, negli anni ’80 interpreta le nuove esigenza di professionisti nel campo della comunicazione: nasce così la Scuola speciale di relazioni pubbliche, seguita qualche anno dopo dalla facoltà di Scienze della comunicazione e dello spettacolo.
Tra le principali differenze tra la Libera università di lingue e comunicazione Iulm (nuovo nome assunto nel 1998) e altri che propongono insegnamenti simili, si segnala la maggiore presenza, nel corpo docente, di imprenditori e professionisti dei settori verso i quali gli studenti si dirigeranno al termine degli studi. L’Università Iulm è l’unica in Italia a poter vantare un rapporto quasi paritetico tra docenti di matrice puramente universitaria e «cultori delle materie». Oltre che nel ricorso a specialisti in grado di spiegare agli studenti le esigenze e i processi attuali nei vari ambiti lavorativi, unitamente a una cultura del saper fare, la sintonia tra l’offerta dell’Università Iulm e il mondo economico si riflette nei corsi di laurea proposti. Basti vedere i corsi di laurea magistrale, quelli che dovrebbero formare la futura classe dirigente del Paese.
I corsi di laurea magistrale dell’Università Iulm continuano a includere i sempre attuali corsi in Traduzione specialistica e interpretariato di conferenza; Strategia e comunicazione della marca, moda e design; Marketing, consumi e distribuzione commerciale. In linea con la crescita della fruizione di contenuti mediatici, del valore attribuito al turismo e dell’aumento dei consumi culturali e artistici, l’ateneo prevede nel suo bouquet di lauree magistrali anche quelle in Televisione, cinema e new media, Promozione e management della cultura e del turismo, Arti, patrimoni e mercati. Per valutare i risultati della filosofia Iulm, forse niente è più eloquente dei dati di uno studio del Consorzio Almalaurea, che ha coinvolto i laureati di circa 40 università. Dalla ricerca risulta che a 1, 3 e 5 anni dal conseguimento della laurea, rispettivamente il 74,5%, il 93,5% e il 93,9% degli studenti Iulm è collocato sul mercato del lavoro, contro le medie su scala nazionale rispettivamente di 53,5%, 72,6% e 85,5 per cento.