Jacques Le Goff e le radici dell’Europa

Che cos’è una summa? Una «somma» non è solo la sommatoria delle cose più importanti rispetto a un problema; è il loro stare insieme secondo una visione unitaria che esclude il superfluo per concentrarsi sulla sostanza. Il Medioevo, epoca conservatrice e creatrice nello stesso tempo, ebbe una vera passione per questo modo di trattare lo scibile, di renderlo accessibile a una platea più vasta. Le summae medievali sono manuali a uso didattico che non impoveriscono lo studio per renderlo più facile; al contrario richiedono il massimo impegno per cogliere i singoli passaggi all’interno di un quadro d’insieme forte e unitario.
Ebbene, il libro di Jacques Le Goff Il cielo sceso in terra. Le radici medievali dell’Europa che da domani il Giornale presenta ai suoi lettori è la summa della sua esperienza di storico del Medioevo, vale a dire di uno dei maggiori medievisti degli ultimi cinquant’anni. Le Goff ha coordinato vaste équipes internazionali di storici dando vita a dizionari, enciclopedie e mostre mettendo mano a una quantità formidabile di dati e di interpretazioni. Questo libro è così una mirabile sintesi di quell’imponente lavoro, che cela nel titolo gli elementi portanti dell’intero edificio.
Innanzi tutto, il punto di osservazione è l’Europa, di cui il Medioevo è inteso come una componente fondamentale e vitale: finito, certo, ma indispensabile non solo per capire il suo presente e il futuro, bensì anche perché dal millennio medievale le derivano alcuni pilastri ineliminabili, pena la scomparsa stessa di quel che essa è. Si pensi alla distinzione tra Stato e Chiesa, sorta in Occidente a metà dell’XI secolo nel crogiolo della «riforma gregoriana» e delle lotte tra «chierici» e «laici»; si recuperi il senso della pace, intesa sia come assenza di guerra - la pace dei re e dei principi - sia come essere pacifici, cioè spogli di odio e pieni di carità; si ponga mente all’«invenzione» della ragione attuata da un Anselmo d’Aosta, che affrontò di petto il rapporto tra fede e ragione dimostrando che l’una cerca l’altra e viceversa, dando origine al pensiero razionale - ben prima di Cartesio - e alle università; si pensi allo sviluppo delle città e d’una forma umana di aiuto ai bisognosi, come furono molte «istituzioni» nate spontaneamente dalla società così fermentata. E cioè pervasa da quel secondo aspetto fondante che campeggia nel titolo: una dimensione religiosa e cristiana della vita, che accoglie nel suo seno il mistero di un Dio che si fa uomo, di un senso che s’incarna sulla terra ridisegnando la mappa dei rapporti umani e della società. Perché l’Europa è nata cristiana, come riconosce Le Goff che pure credente non è.

Il libro di Jacques Le Goff Il cielo sceso in terra. Le radici medievali dell’Europa, 17° della serie «Il Medioevo», sarà in vendita da sabato al prezzo di 5,90 euro oltre al costo del giornale