Jan Papczynski

Nacque nel 1631 a Podgrodzie, in Polonia, ultimo degli otto figli di un fabbro. Nel 1654 entrò negli Scolopi col nome di Stanislao di Gesù Maria. Nel 1661 fu sacerdote a Varsavia. Divenne un famoso maestro di retorica, predicatore e confessore (tra i suoi penitenti, il nunzio Antonio Pignatelli, poi papa Innocenzo XII). Nel 1670 uscì dal suo ordine per fondare la Società dei Chierici Mariani dell'Immacolata Concezione, vestiti di bianco e alloggiati nell'eremitaggio di Korabiew. Il fondatore riceveva per via mistica richieste di suffragio da parte delle anime del Purgatorio, specialmente da quelle dei soldati caduti nelle guerre contro i turchi. Ne fece uno degli scopi della sua Società. Nel 1677 si trasferì nella casa che i suoi Chierici Mariani avevano ottenuto nell'odierna Gora Kalwaria. La sua attività era rivolta all'aiuto ai parroci, specialmente a quelli di campagna che dovevano occuparsi di un gregge estremamente ignorante e superstizioso. Nel 1691 si recò a Roma per far approvare la regola della sua famiglia religiosa. Ma ostavano i decreti del Concilio Laterano IV, che da secoli vietavano l'introduzione di nuove regole per ordini religiosi. Li si poté aggirare solo otto anni dopo, quando il Papczynski redasse una regola più marcatamente mariana e ottenne di farla passare come aggregazione a quella dei francescani Osservanti. Jan Papczynski morì nel 1701, quando i suoi uomini erano solo una ventina su tre case. Oggi sono sparsi in anche in Germania, Brasile, Usa, Argentina, Portogallo, Inghilterra, Australia, Lettonia, Lituania. La casa generalizia è a Roma.