Jeanne-Germaine Castang

Nacque nel Sud della Francia, a Nojals, nel 1878, quinta dei dodici figli di una famiglia piuttosto povera. Per Jeanne-Germaine ci fu anche una paralisi infantile che le colpì una gamba e la lasciò zoppa per sempre. Morì la madre, la sorella Lucie si fece suora. Jeanne-Germaine dovette badare ai fratellini. Ma riuscì a studiare nella scuola che le suore di sua sorella tenevano in città. Qui sentì di avere anche lei la vocazione al chiostro e fu ammessa come postulante tra le suore di Nazareth a Bordeaux. Purtroppo, le condizioni della sua gamba non le consentivano sforzi e, dopo cinque anni, venne rimandata a casa. Riprese con le cure alla gamba malata ma con la medicina del tempo erano più dolori che altro. Nel 1896, finalmente, trovò una comunità religiosa disposta ad accettarla, le clarisse di Bordeaux. Anche qui non fu facile; ma la superiora era rimasta colpita dalle singolari umiltà e modestia della Castang. Quest'ultima prese il velo col nome religioso di suor Marie Céline. Purtroppo, in pochissimo tempo la sua salute cominciò velocemente a declinare. Subentrò una tubercolosi ossea che diede il colpo di grazia a un fisico ormai malandato. Costretta a letto, suor Marie Céline fornì una stupefacente testimonianza di serenità e sopportazione, comunicando gioia a tutti quelli che la vedevano. Non aveva ancora pronunciato i voti (aveva solo vestito l’abito) e, sebbene al lumicino, volle emetterli. Di lì a poco se ne andò. Era il 1897 e suor Marie Céline Castang non aveva che diciannove anni. Il suo corpo è ancora là, nel convento delle clarisse di Bordeaux.