La Johansonn: "Ipocrita chi è contro il botox"Davanti ai giudici l'hacker che rubò le foto

Mentre è iniziato il processo all'uomo che rubò e pubblicò <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/spettacoli/preso_lhacker_star_violo_lemail_50_v... target="_blank">i suoi ormai celebri autoscatti</a></strong>, l'attrice si scaglia contro chi critica il ritocco: "Prima ti puntano i riflettori addosso, sottolineano le imperfezioni, i tuoi presunti difetti e poi ti criticano perché hai cercato di sistemarli"

E' iniziato oggi il processo contro Christopher Chaney, il 35enne che ha rubato le foto ai vip, tra cui gli ormai celebri autoscatti di Scarlett Johansson, quelli "destinati a mio marito", come precisa oggi l'attrice. L'hacker dovrà rispondere di ben 26 capi d'accusa e fino a 121 anni di carcere. Secondo l'accusa, l'uomo, oltre che in quella della Johansson, si sarebbe intrufolato nella posta elettronica di Christina Aguilera, dell'attrice Mila Kunis e di altre star, per poi provare a vendere il materiale ad alcuni blog, nonostante non ci sia nessuna prova che sia riuscito ad ottenere dei soldi. Chaney si è scusato per quello che ha fatto e al momento è libero dietro cauzione di 10mila dollari.

Intanto l'attrice continua a far parlare di sé, del suo lato b e del futuro di quella bellezza che l'ha resa celebre. "Non ho paura di
invecchiare: per il momento lo considero un processo naturale", ha detto la Johansson, che ha precisato: "Non credo che mi verrà mai voglia di farmi stirare, però non giudico e non discrimino chi lo fa". Dalle colonne di Vanity Fair, interviene anche lei nel dibattito pro o contro botox: "Non ci trovo niente di male. La considero una scelta personale. Francamente non capisco perché i media siano così ossessionati dai ritocchi. Se una persona ha un bell’aspetto, io non le vado a chiedere perché. A chi importa che cosa ti sei fatto?".

Insomma, non aderirà di certo alla "lega contro la chirurgia estetica" fondata da Kate Winslet. "Trovo ipocrita l’atteggiamento della società", spiega la Johansonn. "Prima ti puntano i riflettori addosso, sottolineano le imperfezioni, i tuoi presunti difetti e poi ti criticano perché hai cercato di sistemarli".