Josif Litovkin

Il suo nome di battesimo era Ivan ed era nato nel 1837 nel villaggio di Gorodišce, sito nel governatorato russo di Char’kov. Nel 1861 il giovane Litovkin si recò in pellegrinaggio al famoso eremo di Optina e qui conobbe lo starec Amvrosij Grenkov. Questi, riconosciutane la vocazione, lo invitò a restare. Litovkin acconsentì e, secondo la tradizione monastica, diventò il novizio addetto alla persona dello starec Amvrosij. Nel 1872 prese i voti monastici col nome religioso di Josif e nel 1884 venne ordinato sacerdote. Quattro anni dopo si ammalò gravemente; credendolo in punto di morte, i superiori decisero di ammetterlo alla vestizione con l’abito della stretta osservanza. Però Josif guarì e poté affiancare il suo maestro nelle attività pastorali. Amvrosij aveva fondato un monastero femminile a Šamordino e, quando morì, toccò a Josif continuarne l’opera di direzione spirituale sulle monache. Josif divenne uno starec rinomato e molto ricercato sia per le personali mansuetudine e umiltà, sia per i preziosi insegnamenti che forniva specialmente riguardo alla preghiera. Nel 1894 morì Anatolij il Vecchio, che era il superiore di quei monaci dell’eremo di Optina che osservavano più strettamente la clausura; Josif venne nominato al suo posto e rimase in tale carica fino al 1905. In quell’anno, data l’età avanzata e le sue non buone condizioni di salute, dovette rinunciare. Morì nel 1911. I suoi scritti sono stati pubblicati dopo il 2000. La sua tomba, come quelle degli altri starcy di Optina, rimase meta di pellegrinaggio anche durante il periodo delle persecuzioni comuniste.