Juana de Aza

Si tratta della madre di s. Domenico di Guzman, fondatore dei domenicani. Pare che Juana fosse nata nel castello di Aza, dalle parti di Aranda de Duero nella Vecchia Castiglia. Si sposò giovanissima con Felix de Guzman, governatore della città di Caleruega nella provincia di Burgos. Il primo figlio, Antonio, divenne canonico ma poi distribuì la sua eredità ai poveri e si diede ad assistere i malati nell’ospedale. Il secondo, Mamés, fu seguace di Domenico, il terzo figlio. La quarta era una femmina di cui non conosciamo il nome (ma sappiamo che i due figli di quest’ultima diventarono frati domenicani). Dopo i primi due figli Juana non riusciva ad averne altri. Si recò allora all’abbazia di Silos a pregare s. Domenico di Silos. Questi le apparve in sogno e le promise esaudimento. Per questo il figlio che nacque fu chiamato Domenico. Durante la gravidanza, poi, un altro sogno: dal suo grembo usciva un cane bianco e nero che incendiava il mondo con una fiaccola che teneva tra i denti. Quando il bambino nacque, Juana sognò ancora: suo figlio recava sulla fronte una fulgida stella che illuminava tutta la terra. Colpita da tutti questi presagi, quando il piccolo Domenico ebbe sette anni lo mandò da uno zio, che era parroco a Gumiel de Izán, affinché venisse educato nelle cose di religione. Un giorno Juana si recò in visita a Uclés, dove stava la commanderia dei Cavalieri di Santiago; oggi in loco c’è un eremitaggio che le è intitolato. Anche nel cimitero di Caleruega sorge una cappella che reca il suo nome. Juana de Aza morì verso il 1190 e pare sia stata subito venerata come santa.