Juve in extremis come il Milan Un autogol la lancia verso la A

Frezzolini para tutto, poi Del Piero rischia il rosso e Deschamps lo cambia I bianconeri salgono a +5 dalla terza

da Modena

Si chiama Centurioni il dodicesimo uomo della Juve di Deschamps. A quattro minuti dal fischio di chiusura di una partita che rischiava di vedere la corazzata bianconera finire prigioniera dei tornelli del vecchio stadio Braglia e costretta a rimandare la fuga solitaria verso il ritorno in A, è stato lo stopperone canarino a rimettere le cose a posto. Cross del nuovo entrato Bojinov con Centurioni che, tutto solo in area, incorna in tuffo nella propria porta. Non può nulla Frezzolini, fino a quel momento il migliore in campo. E la Juventus baciata dalla fortuna ma irriconoscibile, troppo nervosa e forse colpevole di essere arrivata a Modena dando più un'occhiata alla modesta classifica dei gialloblù di Mutti che alla voglia di correre per chiudere in fretta il match, alla fine vince di misura.
Un'autorete che vale doppio: tre punti e primato solitario in classifica con due punti di vantaggio sul Napoli e ben cinque sul Piacenza, terzo. La sensazione è che la squadra di Deschamps abbia messo il turbo e che adesso per le altre pretendenti ai due posti in prima fila al sole della A, sia rimasto solo un posto. Eppure la Juve che vince, nella notte di un Braglia che si riempie come non accadeva da un paio di stagioni grazie a una settimana di lavori forzati, notte e giorno, per far entrare in servizio 22 tornelli, non convince Deschamps.
Il Modena fin dall'inizio ce la mette tutta, ma quando ormai i tifosi gialloblù pensavano di aver fatto il miracolo, ecco invece la beffa. Molle a centrocampo con Zanetti e Giannichedda sempre raddoppiati, la Juve si è affidata alle scorribande di capitan Del Piero e Nedved. Nel primo tempo, ritmo alto, e Frezzolini che si oppone a tutto o quasi. Al 20' è il ceco a cercare l'angolino, poi al 26' Chiecchi in sforbiciata toglie il pallone a Camoranesi quando è pronto a battere a colpo sicuro.
La Juve domina ma non trova il colpo risolutivo e si innervosisce. Nella ripresa, quando tutti si aspettano l'assalto, è invece il Modena a prender coraggio. La partita perde ritmo e cresce il nervosismo. Un brutto fallo di Del Piero costringe Campedelli ad abbandonare e Deschamps toglie il capitano provando la carta Bojinov. Sul cui cross Centurioni vola, facendo decollare la Juve verso la fuga per la vittoria e la A.