Juve in ripresa Pari a Manchester

I bianconeri hanno giocato davanti agli occhi del ct inglese Capello. Difesa attenta, squadra in forma Champions. Il 3-0 con l'Amburgo è dimenticato. Cresce l'attesa per la coppia d'attacco Amauri-Trezeguet

Settantaseimila spettatori per un’amichevole, il 6 agosto e alla vigilia delle Olimpiadi. La voglia di calcio non finisce mai, tantomeno dove l’hanno inventato. Old Trafford esaurito, come 5 anni fa nella finale di Champions League persa dalla Juve con il Milan, ai rigori. Ieri come allora mancava Nedved, all’epoca squalificato, adesso appiedato da un calcio e sostituito dal bosniaco Salihamidzic.

Ranieri ritocca qualcosa nello schieramento, con Legrottaglie e Mellberg che al centro della difesa si lasciano infilzare da un suggerimento centrale (8’), Fletcher fortunatamente gira alto. Chiellini fa l’esterno sinistro con personalità anche nell’impostazione, bloccando il 35enne Ryan Giggs, Grygera controlla il giovane Martin, che all’inizio potrebbe meritare un rigore. Efficace l’argine di Sissoko, beccato per i suoi trascorsi al Liverpool, discreto quello di Poulsen, alla prima da titolare.

La chiusura sulle fasce è buona, il Manchester non trova spazi per impensierire Buffon, neanche Van der Saar per la verità è molto impegnato, solo un’uscita con i piedi in tutto il primo tempo. Camoranesi vanifica una magia con un errore, ne sforna un’altra al 20’ quando libera in area Del Piero che aspetta troppo e si fa contrare. Pinturicchio è in forma, regala un numero d’alta scuola, Iaquinta è un po’ macchinoso.

Nel secondo tempo entra Rafael Da Silva, 18 anni, laterale destro brasiliano che semina il panico con un cross (Scholes libero non trova la porta) e la sua velocità, assistito ogni tanto dall’argentino Tevez. Amauri entra per Iaquinta ma si vede poco (colpo di testa fuori sul finire) ed è pure un po’ nervoso. Piove e la Juve non ha grandi idee, non prova a vincere la partita, innocua una controfuga di Sissoko, come un tiro di Marchionni, appena entrato.

Interessante il giovane Fausto Rossi, che Ranieri ormai ha inserito appieno in prima squadra. A una settimana dal preliminare con l’Artmedia la condizione è incoraggiante, gli slovacchi non possono essere un problema. Aver fermato i campioni d’Europa sullo 0-0 a casa loro, anche senza Rooney e Cristiano Ronaldo, per il tecnico bianconero è appagante. In tribuna l’ex Fabio Capello osserva i nazionali del Manchester, fondamentali per qualificarsi a Sudafrica 2010.

Questa Juve assomiglia alla sua, quando l’aveva lasciata prima di calciopoli. La solidità c’è, la brillantezza arriverà, l’imprevedibilità è affidata a Camoranesi, ancora discontinuo. La coppia Amauri-Trezeguet, impiegata nell’ultimo quarto di gara, ancora non convince. Il 3-0 con l’Amburgo è dimenticato, un incidente.