Kabul, maxi assalto Nato alla roccaforte talebana: uccisi 5 soldati americani

Prime vittime
talebane durante il massiccio assalto delle truppe Nato e
afghane contro Marjah, la raccaforte della guerriglia nella
provincia meridionale. Karzai ai taliban: "Deponete le armi"

Marjah - Prime vittime talebane durante il massiccio assalto delle truppe Nato e afghane contro Marjah, la raccaforte della guerriglia nella provincia afghana meridionale di Helmand, al confine con il Pakistan. Sher Mohammad Zazai, uno dei comandanti afghani impegnato nell’operazione, ha riferito che, subito dopo lo sbarco dei Marines nella zona, sono stati uccisi 5 talebani.

L'offensiva della Nato L’attacco, il primo da quando Barack Obama ha inviato 30mila soldati di rinforzo in dicembre e la più imponente offensiva militare dalla caduta del regime nel 2001, segna l’inizio della campagna per imporre il controllo del governo afghano nella turbolenta provincia meridionale, prima che le truppe di Washington inizino a ritirarsi nel 2011; ed è differente dalle precedenti operazioni anche perchè implica un maggiore impegno delle truppe afghane. Poche ore dopo il via all’offensiva, i Marines statunitense sono stati impegnati in un violento corpo-a-corpo con la guerriglia.

Uccisi cinque soldati Usa Cinque soldati americani sono rimasti uccisi in un attentato suicida messo a segno oggi nella periferia di Kandahar. "C’è stato un attentato suicida vicino a veicoli delle forze americane, cinque soldati americani sono rimasti uccisi e altri tre feriti. Nell’attacco è morto anche un civile afghano", lo ha riferito all’Afp il capitano Usa Abdul Rahman, dal luogo dell’attentato. L’Isaf non ha potuto confermare tali informazioni. L’attentato kamikaze ha avuto luogo circa 200km a est di Marjah dove le forze internazionali hanno lanciato nella notte la vasta operazione denominata 'Moshtarak' (’Insiemè in lingua dari).

L'appello di Karzai Mentre le truppe Nato sferrano la maggiore offensiva militare in Afghanistan dal 2001, Hamid Karzai è tornato a chiedere ai guerriglieri di deporre le armi. In un comunicato diffuso dal suo ufficio, il presidente afghano ha chiesto "a tutti i talebani di approfittare di questa opportunità per rinunciare alla violenza e reintegrarsi nella vita civile insieme al resto della popolazione per il bene della nazione".