Khalil Haddad

Libanese, nacque nel 1875, terzo di quattordici figli. Dopo gli studi insegnò arabo ad Alessandria. Nel 1894, tornato in patria, si fece cappuccino col nome di Giacomo da Ghazir e nel 1901 fu ordinato sacerdote a Beirut. Ebbe l’incarico di dirigere le scuole della missione su tutto il territorio libanese. Durante la Grande Guerra creò mense gratuite e ben ventiquattro orfanotrofi. Suo principale obiettivo era la conversione dei musulmani. Per questo aprì quasi duecento scuole nei villaggi di montagna, che egli stesso visitava viaggiando a piedi. Non solo. Mise in piedi ospizi per anziani, mendicanti e orfani, ospedali, case di cura. Anche un ospedale psichiatrico e un ricovero per i preti malati o anziani di qualunque rito. Quest’ultimo, intitolato a Cristo Re, sorge su una collina che sovrasta la famosa Valle dei Re e reca in cima una statua di Cristo alta dodici metri. Nel 1930, non bastandogli ciò a cui aveva fin lì dato vita, Khalil Haddad fondò la congregazione delle Suore Francescane della Croce del Libano, che dovevano occuparsi delle numerose realtà messe in piedi dal padre Giacomo da Ghazir. Il governo assegnò a quest’ultimo due onorificenze d’oro e tre d’argento, nonché la nomina a Ufficiale dell’Ordine del Cedro. Gli ultimi anni della sua vita furono tormentati da una leucemia linfatica che finì col portarlo alla tomba. Si spense nel 1954 non ancora ottantenne. Il suo corpo riposa nella chiesa intitolata a Notre Dame de la Mer, che lui stesso fece costruire a Gall-ed-Dib. La sua beatificazione fu richiesta a furor di popolo anche dai musulmani e dai drusi.