Kienerk, nella luce della Toscana

A Fauglia, paesino di 3400 anime sulle colline pisane, è nato il nuovo Museo Giorgio Kienerk, realizzato grazie alla donazione di 130 opere fra sculture, bassorilievi, oli, pastelli, disegni e taccuini, da parte dell’anziana figlia dell’artista, Vittoria.
Kienerk, scultore, pittore e grafico, nato a Firenze nel 1869 e morto nel 1948, è stato allievo dello scultore Adriano Cecioni e del pittore Telemaco Signorini, due macchiaioli. Intorno al 1890, con altri giovani pittori toscani, i «postmacchiaioli», aderisce a nuove correnti di cultura internazionale. Dalla fine dell’Ottocento si interessa alla grafica e lavora anche come illustratore di riviste italiane e francesi. Nel 1905 diventa direttore della Civica Scuola di Pittura di Pavia e vi rimane trent’anni.
Innamorato della natura, Kienerk trascorre le estati, con la moglie Margherita e la figlia, nella villa di famiglia di Poggio alla Farnia, nei dintorni di Fauglia. Dal 1919 alla morte dipinge la campagna toscana circostante con limpide impressioni pittoriche. Ad affascinarlo sono le variazioni di luce, gli oleandri, i pagliai, i campi di granoturco e di erba medica, i pini e le strade. Li immortala in dipinti tracciati con pennellate veloci come nella piccola tela Casa della Farnia da lontano, del 1920 circa, in cui un complesso di case sparisce sommerso dalla foresta d’alberi in primo piano.
Le opere donate coprono tutto il percorso, dagli anni giovanili agli ultimi, fornendo un panorama esauriente della sua attività. Dalle prime prove in pittura negli anni Novanta dell’Ottocento, ancora sotto l’influenza del verismo macchiaiolo, come il Ritratto del padre del 1885 o l’Autoritratto del 1887, nella più schietta tradizione toscana, alle esperienze divisioniste degli Alberi sul mare a San Martino d’Albaro del 1891. E ancora, dalla svolta impressionista (La lettrice, 1897) sino alle tangenze con l’Art nouveau e il simbolismo. Numerosi i ritratti di amici e famigliari, specialmente della figlia Vittoria, bionda bambina che gioca nel sole dei primi anni Venti del ’900, e della moglie Margherita, bruna signora, con lunghe gonne, tra roseti e verzure: lampi di poesia.
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IL MUSEO
Museo Kienerk, Via Chiostra I, n.13, Fauglia (Pisa). Catalogo Pacini Editore. Informazioni: tel. 050-657311.