Konrad Birndorfer

Dichiarato santo nel 1934, fu il secondo tedesco canonizzato dopo l’avvento del luteranesimo (per i curiosi, il primo era s. Fedele da Sigmaringen). Konrad Birndorfer nacque nel 1818 a Parzham, in diocesi di Passavia. La sua era una famiglia numerosa e possedeva una tenuta agricola, la fattoria Venushof, nella valle del Rott. Tutta la famiglia lavorava in questa fattoria. Konrad perse i genitori verso i sedici anni e proseguì fino ai trenta a lavorare la terra insieme ai suoi fratelli. Ma aveva in mente altro. Infatti, a trentun anni si fece frate cappuccino e, dal momento che non aveva studi, fu destinato dai superiori a fare il portinaio nel convento di Altötting, in Bassa Baviera. Era un convento famoso perché stava accanto al ben più famoso santuario della Vergine Nera, risalente al IX secolo. In una cappella di esso sono ancora conservati i cuori dei duchi e re della famiglia Wittelsbach (cui apparteneva l’imperatrice «Sissi»), e c’è la tomba di Tilly, capo dell’armata della Lega Cattolica nella Guerra dei Trent’Anni. Il santuario di Altötting richiama oltre un milione di pellegrini all’anno. Fra Corrado da Parzham non si mosse mai più da quel convento, vivendo di preghiera e di gesti sempre uguali. Ma la sua pazienza divenne proverbiale. Diceva che gli bastava guardare la croce per sapere come comportarsi in ogni circostanza, e di non aver bisogno di altro. Cominciò a fare profezie e a scrutare le coscienze, cosa che aumentò a dismisura il numero dei pellegrini. Trovò anche il modo di assistere l’opera «Liebeswerk» per l’infanzia abbandonata. Morì nel 1894.