L’arte contemporanea entra nelle camere dei bimbi

L’arte contemporanea incontra molte difficoltà nel farsi capire dagli adulti: può invece essere compresa dai bambini? Paola Noè, giovane curatrice d'arte milanese, è convinta di sì. Il suo progetto «Unduetrestella. Piccole opere d’arte per piccoli nidi» è stato pensato per «addomesticare i bambini all’arte contemporanea», per «aiutarli a credere che l’arte contemporanea, la sua bellezza, il suo messaggio, i suoi interrogativi sono un valore da comprendere e custodire». A «Unduetrestella» aderiscono alcuni tra i più interessanti giovani artisti italiani contemporanei. Il loro compito è quello di ideare installazioni site-specific per le camere dei bambini: delle vere e proprie opere d'arte, pensate per un pubblico particolare come quello dei più piccoli. I progetti delle opere sono pubblicati sul sito www.unduetrestellababy.com, che da gennaio avrà un assetto definitivo con testi in italiano, inglese e francese. Tra gli artisti coinvolti in «Unduetrestella» ce ne sono alcuni di fama internazionale, come Marcello Maloberti, Alice Cattaneo e Francesco Simeti, altri meno noti ma comunque dotati di una sintonia particolare con il mondo dell’infanzia. È il caso di Chiara Camoni, autrice di un «Caleidoscopio modificato», una piccola «scatola delle meraviglie» in cui i bambini possono scoprire un universo fatto di arabeschi, geometrie fantastiche, simmetrie in movimento. Oppure di Donatella Spaziani, che ha realizzato delle sculture in tessuto imbottito intitolate «Abbraccio sempre» che evocano un’idea di accoglienza perenne, o di Caterina Aicardi, che ha ideato una «macchina per arcobaleni modificabili». Queste opere, così come le altre presenti sul sito, per Paola Noè possono «insegnare ai bambini a guardare l’arte contemporanea, proprio come si insegna loro a guardare fuori dalla finestra o dentro la televisione». I bambini sono i destinatari principali del progetto, ma non gli unici. Anche gli adulti, spesso così sospettosi nei confronti della creatività contemporanea, possono usufruirne per risvegliare il loro senso dello stupore o il loro desiderio di poesia. In ogni caso, i bambini che avranno la fortuna di avere per cameretta l’installazione di un artista, una volta diventati adulti, avranno un approccio più disinvolto verso la creatività, e magari diventeranno artisti, o curatori. Paola Noè può vantare un’esperienza simile: diventata grande, ha scoperto che gli animaletti-giocattolo che le erano rimasti impressi nella sua mente di bambina erano stati realizzati da un celebre artista e designer come Enzo Mari.