L’arte di Valentini oltre i confini delle stelle

Ad invitare a un viaggio oltre i confini delle stelle, è l'artista Walter Valentini, le cui opere sono in mostra -neanche fosse una coincidenza- in una galleria che porta il nome dell'esploratore per eccellenza, Ulisse.
Nata dalla passione per l'arte dei fratelli Torre, la galleria (Via Mazzini 67) ha sede a pochi passi dal mare di Bogliasco: un luogo tranquillo, volutamente appartato dalla città e da certi flussi à la page dell'arte contemporanea.
La mostra dedicata a Valentini -in corso fino al 19 febbraio- si propone come un excursus nell'opera di un maestro dell'astrattismo lirico, attraverso una serie di dipinti (alcuni degli anni '80, altri concepiti per l'occasione) sculture e una selezione di grafiche. Tanti sono, infatti, i campi in cui la poetica di Valentini ha preso corpo, arrivando anche a conquistare la dimensione ambientale senza smarrire il gusto per il dettaglio, che lo vede impegnato da tempo nell'illustrazione di testi letterari per edizioni a tiratura limitata. Nell'opera di Valentini si riconoscono gli echi della sua formazione: allievo a Roma dello scultore Consagra, a Milano conosce i tre grandi maestri del razionalismo astratto, Max Huber, Albe Steiner e Luigi Veronesi. Queste suggestioni si fondono con l'amore per la cultura rinascimentale, che lo travolge durante gli studi ad Urbino, ove scopre l'arte incisoria sotto la guida di Carlo Ceci.
L'opera di Valentini induce alla sosta e alla contemplazione, attraverso la purezza e l'esattezza di materiali e segni, che dettano le coordinate di universi «altri», calati in uno spazio ove il tempo e la memoria hanno un peso specifico inedito. L'artista crea epifanie di luci e movimenti, tracciando i confini di uno spazio immaginifico ove la polvere delle stelle corrode il tracciato geometrico delle linee, disegnate e aggettanti o si raggruma d'improvviso, creando nuovi e sconosciuti corpi celesti.
La meta del viaggio di Valentini -iniziato da più di trent'anni- è un luogo che si trova oltre le nostre Colonne D'Ercole: per giungervi l'artista ha portato nella sua borsa di pellegrino rigore e coraggio, legno e carta, oro, argento, bronzo e marmo, con cui ha costruito il ricordo - o il desiderio? - di questi infiniti mondi.
La mostra di Valentini alla galleria Ulisse, è l'occasione perfetta per scoprire l'opera di un maestro dell'astratto e navigare «senza vapore né vela» alla volta di «meravigliosi gioielli fatti di etere e astri».