L’efficienza è la vera alternativa ma bisogna crederci e investire

Le fonti rinnovabili rappresentano il futuro. Un futuro sul quale i governi e i grandi player del mercato dell’energia sono chiamati a investire in maniera massiccia. Senza perdere di vista il fatto, però, che occorreranno ancora parecchi anni e importanti passi avanti da parte della ricerca prima che solare, eolico e biocarburanti possano arrivare a incidere significativamente sul consumo energetico globale. Ne consegue che, se si vogliono ridurre già nell’immediato le emissioni nocive di CO2, occorre puntare con decisione anche sull’efficienza energetica. Che, dati alla mano, rappresenta oggi di gran lunga la principale fonte alternativa di cui il mondo dispone, in termini sia di quantità d’energia che se ne può ricavare, sia di sostenibilità economica. Di questa realtà, Eni si sta occupando e non da oggi.
Èd è proprio tale consapevolezza che ha spin la società, già impegnata nel campo della ricerca sulle fonti rinnovabili, a lanciare «30PERCENTO», la campagna nazionale di formazione e informazione sull’efficienza energetica rivolta alle famiglie italiane. Basata su uno studio condotto da Eni sulle abitudini di consumo di una famiglia-tipo di quattro persone, la campagna illustra 24 semplici consigli (analizzati nei particolari alla pagina precedente, ndr) che permettono di ridurre anche del 30% la spesa energetica, arrivando a risparmiare fino a 1.600 euro l’anno. Ed è proprio la quantificazione precisa del risparmio, non solo complessivo ma anche per ognuno dei 24 comportamenti «virtuosi», oltre al fatto di prendere in esame tutti gli aspetti della vita familiare (riscaldamento, illuminazione, elettrodomestici, trasporti...), a rendere l’iniziativa unica nell’attuale panorama italiano e internazionale. Non a caso, l’Eni vi ha riposto grandi aspettative, con l’intenzione di farne non solo uno strumento di sensibilizzazione dei cittadini, ma anche il catalizzatore di un più ampio dibattito sull'efficienza energetica, capace di coinvolgere altri attori del panorama economico, industriale e sociale.
Dei 24 comportamenti consigliati, 14 sono a costo zero: adottarli, quindi, non comporta alcun esborso. Gli altri dieci hanno invece un costo «sopportabile» per il bilancio familiare, destinato però a ripagarsi in tempi brevi e che in molti casi (per esempio l’acquisto di una caldaia a condensazione) può godere di sussidi e incentivi. L’efficienza energetica delle famiglie ha un grande effetto per la nazione, sia in termini di bolletta energetica del Paese, sia in termini di abbattimento di anidride carbonica: una riduzione del 30% dei consumi delle famiglie consente, infatti, di evitare ogni anno l’emissione di oltre 50 milioni di tonnellate di anidride carbonica, più della metà del deficit dell’Italia rispetto al target fissato dal protocollo di Kyoto.