L’esercito piange altri due morti

da Roma

Massimo Vitaliano e Giuseppe Orlando, i militari italiani morti in Irak e Afghanistan, erano impegnati in una «missione di grande valore umanitario» e i loro nomi «rimarranno sempre nel ricordo di chi crede nella pace e nella solidarietà tra i popoli». Lo scrive il ministro della Difesa Arturo Parisi nel telegramma inviato alle famiglie dei due soldati italiani morti in due diversi incidenti stradali, esprimendo il cordoglio personale, del governo e di tutte le forze armate.
Massimo Vitaliano, 26 anni, è morto ieri in un incidente stradale a Nassirya, quando il mezzo su cui si trovava si è scontrato con un autocarro iracheno. Anche Giuseppe Orlando, 28 anni, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto mercoledì, 13 km a sud di Kabul, quando il veicolo su cui viaggiava si è capovolto in una curva per un cedimento del terreno.
Il ministro Parisi ha inviato un telegramma al capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Filiberto Cecchi. «La notizia della morte del caporal maggiore Giuseppe Orlando e del caporal maggiore scelto Massimo Vitaliano mi ha profondamente rattristato - scrive Parisi -. Nella dolorosa circostanza la prego di accogliere i sentimenti di sincero cordoglio delle forze armate e la mia sentita e personale partecipazione al grave lutto che ha colpito l’esercito».
Il ministro infine ha rivolto auguri di pronta guarigione ai due militari feriti nell’incidente di Kabul.
Anche il generale Filiberto Cecchi ha espresso alle famiglie dei due militari il più profondo cordoglio per le gravissime perdite.