L’esperienza in un ateneo estero è fondamentale

Per chi vuole approfondire le conoscenze linguistiche non c’è niente di meglio che vivere per qualche mese all’estero, meglio ancora se frequentando le università locali. Si può usufruire dei programmi europei Socrates/Erasmus e Leonardo o iscriversi direttamente a un’università straniera. Socrates/Erasmus finanzia lo scambio di insegnanti e studenti tra scuole e università europee. Gli studenti, dal secondo anno in poi, possono frequentare i corsi all’estero senza pagare le tasse universitarie della struttura ospitante e godendo di un piccolo contributo. Gli esami saranno riconosciuti dall’ateneo di origine. È bene muoversi con molto anticipo. Le prime informazioni si possono trovare su http://europa.eu.int/comm/education/socrates/erasmus/home.html. Per perfezionare la propria formazione professionale c’è, invece, Leonardo, il programma che l’Ue ha attivato per favorire l’accesso alla formazione senza alcun tipo di discriminazione per tutti i cittadini.
Ma per chi preferisce gli Usa, è possibile rivolgersi al servizio di orientamento apposito (http://www.usis.it). Per iscriversi direttamente a un ateneo straniero occorre attenersi alle normative dei Paesi relativi. In Francia è necessario sostenere un test di lingua e, in certi casi, bisogna anche superare un concorso. La preiscrizione si può effettuare in una delle sedi del Centre Culturel Français (tel. 02/4859191). Per informazioni ci si può rivolgere agli uffici del consolato. Più facile è studiare in Germania, grazie a un accordo con l’Italia per il riconoscimento automatico dei titoli di studio, sempre dopo aver superato alcuni esami di lingua tedesca. È opportuno rivolgersi a sedi diplomatiche tedesche, oppure presso gli istituti Goethe (http://www.goethe.de/it/mai). Trattamento simile anche per Regno Unito e Spagna. Il British Council per la Gran Bretagna (www.britishcouncil.org/it/italy), la Consejeria de Educacion di Roma (meco@flashnet.it) e il ministero della Pubblica istruzione spagnolo (http://www.mec.es) per la Spagna sono i punti di riferimento. I titoli di studio universitari conseguiti negli Stati Uniti non sono riconosciuti dalle nostre università. Le specializzazioni invece sono molto apprezzate dalle aziende italiane. Anche qui è importante muoversi per tempo e chiedere informazioni presso ambasciate e consolati, soprattutto per l’eventuale visto.