L’Italia del piacere è una repubblica fondata sul caffè

Secondo una ricerca Astra nel nostro Paese vengono preparate 140mila tazzine ogni minuto

Antonello Mosca

L'indagine commissionata dalla Saeco ad Astra Ricerche ed effettuata tramite più di mille interviste telefoniche ad un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 15 anni in su, pari ad un universo di circa 40 milioni di persone, ha riguardato il tema degli italiani e il caffè. Ecco i risultati.
Come lo preparano? Sono quasi 36 milioni, con prevalenza delle donne, mentre un italiano su sei se lo fanno servire. Più di 4 milioni lo preparano per sé e solo un milione e mezzo lo fanno solo per gli altri. Nelle case del Bel Paese vengono preparate ogni giorno oltre 200 milioni di tazzine, pari a 140mila tazzine al minuto.
Quante se ne bevono? Il 9% prepara in casa meno di due tazzine, il 35% tre le due e le tre, il 44% tra le quattro e le otto, l'11% tra le 9 e le 15.
Come si prepara? Il 79% usa la moka, il 27% una macchina espresso che funziona col macinato o le cialde e una minoranza quella con le capsule. Piccole nicchie ancora con la napoletana, soprattutto al Sud, o con il bollitore col filtro (quello all'americana).
Quanti usano una macchina espresso? Un italiano su quattro.
Dove la vorrebbero in casa? La metà degli intervistati non ha dubbi: il posto giusto è la cucina. Ma il 53% pensa ad altri ambienti, prima la sala da pranzo, poi la tavernetta, poi il salotto, poi lo studio. Tre sono le minoranze stravaganti: i fautori del terrazzo, della camera da letto, del bagno.
Come sono divisi gli italiani? I «tradizionalisti», e sono il 31%, utilizzano napoletana e moka; i «transizionali», e sono il 36%, che usano la moka ma aspirano a possedere una macchina espresso manuale; gli «innovatori», e sono il 33%, deboli preparatori di caffè ma utilizzatori prevalenti ed entusiasti di macchine espresso e in particolare di quelle automatiche. E di questa categoria la città in cui la rappresentanza più numerosa è Bologna.