"L'11 Settembre? Un complotto degli Usa" E L'Espresso dà credito a Giulietto Chiesa

In occasione dell'11 Settembre il settimanale pubblica un DVD con le tesi farneticanti di Giulietto Chiesa, e di molti altri incalliti antiamericani, per i quali gli attentati sarebbero un colossale inganno architettato dagli Usa per scatenare una guerra infinita

Milano - Dopo dieci anni dalla terribile strage dell'11 Settembre, che costò la vita a quasi 3mila persone, le teorie dei "complottisti" continuano a circolare nel mondo. Secondo queste lo schianto degli aerei sulle Twin Towers non fu il frutto della mente scellerata di Osama bin Laden, e dei suoi aiutanti, ma fu organizzata da qualche servizio segreto (americano o forse israeliano) per dare il la alla più grande operazione bellica mondiale condotta, ufficialmente, contro il terrorismo. Ma in realtà messa in piedi solo per fare soldi (con la vendita delle armi) e riuscire a controllare le zone del mondo considerate strategiche (per il petrolio).

Il DVD negazionista Mentre in tutto il mondo i giornali pubblicano speciali e testimonianze sui fatti di dieci anni fa, il settimanale l'Espresso manda in edicola tre DVD il primo dei quali, "Zero", esamina i fatti dell’11 settembre fornendo una versione "alternativa" di quanto accaduto. Sono le tesi, strampalate, che il dietrologo Giulietto Chiesa ha contribuito a rinfocolare, scrivendo un rapporto-pamphlet di 400 pagine in cui, insieme ad altri scrittori, giornalisti, filosofi, politici e professori d'università, annuncia al mondo che "la versione ufficiale dell'11 settembre" è un falso. Si tratta solo di un complotto. Questo secondo Giulietto Chiesa. Ed evidentemente anche secondo l'Espresso, che pubblicail DVD contenente queste tesi farneticanti. Il pamphlet risale al 2007. Oggi viene riproposto sotto forma di DVD.

Ecco le tesi farneticanti "Non ci sono prove  - si legge nel sito di Giulietto Chiesa - che Osama bin Laden sia stato l’organizzatore dell’attentato; le due torri gemelle non sono state abbattute dall’impatto degli aerei e dai susseguenti incendi; nelle due torri gemelle ci sono state decine di esplosioni, antecedenti e successive all’impatto degli aerei; tre torri e non due caddero quel giorno, tutte e tre in caduta libera, in violazione di tutte le leggi della fisica; nessuno dei quattro equipaggi degli aerei dirottati innestò il codice 7500, cosa inspiegabile; il pilota presunto del volo AA77, che colpì il Pentagono, non poteva effettuare la manovra che viene descritta nella spiegazione ufficiale; il vice presidente degli USA, Dick Cheney si trovava nel bunker di comando ben prima che AA77 colpisse il Pentagono, mentre egli affermò il contrario...".

Non c'è alcuna prova Le tesi complottiste possono anche apparire affascinanti ma è bene ricordare che si fondano solo su congetture. Nessuna prova. Qualcuno ha parlato di "negazionismo colto", che ricorda quello, più famoso, sulla Shoah. Facciamo solo un paio di esempi: secondo i complottisti le Torri gemelle sarebbero state fatte cadere con delle cariche esplosive controllate. Ma non sono mai state trovate tracce e, secondo gli esperti, le elevate temperature raggiunte a seguito dei numerosi incendi scoppiati per i 40mila litri di carburante degli aerei avrebbero fatto "imbarcare" i solai piegando le colonne perimetrali e, di fatto, facendo crollare i due grattacieli. Altro esempio: non è vero che tra le vittime non ci furono ebrei. Le vittime, infatti, sono di tutte le religioni. Questa bugia fu fatta circolare ad arte dalla propaganda siriana subito dopo gli attacchi, prima ancora di sapere chi era morto... (Orlando Sacchelli)