La «lady recensione» che sbanca il Web

Harriet Klausner appoggia tutti i libri su un comodino. Quattro ogni giorno, per tutto l’anno. Se capita anche cinque. Poi apre il suo Apple portatile e comincia a buttare giù una critica. Harriet è stata definita «lady recensione». Legge e scrive. Legge e scrive. Legge e scrive. Oggi conta più di 9.200 articoli su altrettanti romanzi. Li spedisce ad Amazon.com e poi immediatamente controlla che siano stati pubblicati. Così chiunque decida di comprare un libro online deve farsi necessariamente consigliare da Harriet, ex libraia e scrittrice mancata da quando il suo romanzo l’ha lasciato in un cassetto della sua casa del Bronx. Eppure, senza aver mai provato con la letteratura vera, la Klausner è diventata un fenomeno editoriale. «È l’unica persona al mondo che oggi riesce a condizionare il mercato globale dei libri», ha scritto Joanne Kaufman del Wall Street Journal. Perché negli ultimi sei mesi, 53mila persone hanno acquistato un libro online dopo aver letto la sua recensione. È per questo che i book sellers del web hanno chiesto a Harriet di spedire anche a loro i suoi articoli. Lei, che non dice mai di no, ha accettato volentieri e appena finisce di scrivere invia tutto a Barnesandnoble.com, allreaders.com, allexpert.com.
In pratica, dovunque su internet un romanzo viene giudicato da questa signora di mezz’età che da quando ha chiuso la libreria che aveva nel Massachusetts s’è trasferita ad Atlanta in una casa dove ha un letto, il computer e poco più. È da lì che risponde a tutte le e-mail che le arrivano: «Ma forse c’è troppa attenzione nei miei confronti. In fondo io amo leggere e scrivere. Lo faccio ogni giorno, più volte al giorno, poi il resto lo fa internet che permette a tutti di poter consultare i miei giudizi». Tutta la modestia possibile non può mascherare una certa soddisfazione per la fama che il web le ha dato. Da quando Wired scrisse un articolo su di lei, negli Stati Uniti Harriet è diventata così celebre fino a essere ospite all’Oprah Winfrey show.
Popolarità, allora, ma neanche un centesimo: «No, non percepisco alcun compenso per il mio lavoro». Harriet Klausner elargisce gratis complimenti a tutti gli autori. Perché la principale caratteristica di «lady recensione» è quella di non stroncare mai nessuno: «Io scrivo soltanto dei libri che mi piacciono. Se mi rendo conto che un romanzo non mi appassiona, allora lo lascio perdere, e quindi non ne parlo. Provo a leggerlo, mi sforzo, ma se a pagina 50 non mi ha coinvolta, allora smetto immediatamente. Ma succede raramente, di solito mi piace sempre tutto, perché penso che ci sia qualcosa di intrigante in ciascuno scrittore e in ciascuna storia. Per questo alla fine non scrivo mai male di nessuno e do buone valutazioni».
La signora Klausner rende felici tutte le case editrici e tutti gli scrittori. Ha un criterio di selezione piuttosto comune: «La prima regola di un libro è quella di intrattenermi e di portarmi in una dimensione assolutamente distante dal resto del mondo». Di fatto Harriet vive una vita parallela: con quattro libri da leggere al giorno, si fa portare via dalla realtà così spesso che non riesce più a distinguere il mondo vero da quello inventato: «I miei amici e mio marito vogliono che mi interessi anche di altro, ma io non ci riesco. Mi hanno anche regalato un videoregistratore e un lettore di dvd: sono ancora lì, imballati nella scatola. Io ho i miei libri, mi bastano quelli».