Il lamento del telecronista fazioso: «No, gli sputi no»

Alcuni giornalisti campani testimoni dell'accoglienza riservata a Roberto Scarpini, speaker di Inter Channel, scriveranno una lettera al presidente dell'Ordine dei giornalisti campano per chiedergli se la tribuna stampa del San Paolo è un posto sicuro per lavorare.

Scriveranno una lettera al presidente dell'Ordine dei giornalisti campano e gli chiederanno se la tribuna stampa del San Paolo è un posto sicuro per lavorare. Sono alcuni giornalisti campani testimoni dell'accoglienza che la tribuna accanto a quella riservata alla stampa ha riservato a Roberto Scarpini, speaker di Inter Channel. Chiunque fosse sintonizzato sulla sua telecronaca, lo ha sentito supplicare: «No, gli sputi no». Innaffiato come il giardinetto sotto casa per tutti i novanta minuti regolamentari, recupero e dopo-partita compresi. «Eppure prima della partita avevo fatto decine di fotografie con tifosi del Napoli, clima ottimo per lavorare, ma poi come al solito bastano pochi imbecilli per far cadere tutto - ci ha riferito Roberto Scarpini -. A uno ho anche chiesto perché mi sputava, visto che a lui non avevo fatto niente di male e stavo solo lavorando. Non mi ha risposto, naturalmente. Ma ha continuato a sputarmi addosso. Un altro mi ha detto che mi sputano addosso in tutti gli stadi d'Italia, non solo a Napoli. E ha continuato a sputarmi addosso». È un lavoro sporco quello del telecronista di parte, ma qualcuno deve pur farlo, e nel caso specifico è anche ben remunerato per farlo, ma gli sputi non si prendono mai volentieri e non è detto che abbiano un prezzo. «Hanno continuato a sputare anche quando è finita la partita e la stavo commentando, erano dietro di me- ha spiegato Scarpini -, e mi hanno inzuppato completamente il cappotto, tanto che alcuni signori mi hanno dato dei fazzoletti per asciugarlo. Ed erano tifosi seduti al fianco di quelli che mi sputavano».
Se qualcuno vuole che si ricordi che quel tifoso che sputa aveva ragione, e cioè che sputano addosso a Scarpini in tutti gli stadi d'Italia, noi lo ricordiamo. Ma un cronista inglese, al fianco della postazione di Scarpini, era letteralmente scandalizzato. L'ambiente era molto eccitato, sassaiola all'arrivo del pullman dell'Inter, un vetro rotto. È assolutamente vero, è così ovunque, anche a Milano, ma intanto un gruppo di giornalisti chiederà al presidente del loro Ordine di prendere posizione. Risultato scontato.