Il lampione antistupro? È stato progettato da una studentessa

Appuntamento oggi al Planetario all’Eur dalle tre del pomeriggio alle due di notte. C’è «Light ’09 Accendi la luce sulla scienza», un evento organizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per «La notte dei ricercatori» promossa dall’Unione Europea. La quinta edizione in Europa, la seconda in Italia. A Roma anno scorso ci furono 4mila persone, quest’anno saranno di più. Novità del 2009 la «Vetrina delle invenzioni» dei ragazzi degli istituti Bernini, Cardano, Galilei, Pacinotti e von Neumann. Ci sono robot impegnati in una partita di calcio con una palla a raggi infrarossi all’interno di una pista-labirinto e, ideato da una studentessa del Galilei, un «lampione antistupro», alimentato da un pannello fotovoltaico e dotato di telecamera collegata a una centrale per sorvegliare luoghi privi di illuminazione e telefono.
Terra, fuoco, aria e acqua, gli elementi principe della filosofia, sono i temi attorno a cui ruota la manifestazione. Obiettivo primario avvicinare la gente al mondo della scienza. «Vorremmo nascesse interesse per la scienza e per il mestiere di ricercatore», dice Rossella Palomba «motore immobile» di tutta l’operazione costata 140mila euro. E il miglior modo per abbattere la tradizionale diffidenza è il linguaggio diretto, presentando novità e curiosità scientifiche in modo concreto. Così per una notte tutti potranno diventare ricercatori e «appassionarsi facendo».
Al Planetario si potrà assistere allo spettacolo del cielo notturno, imparando ad orientarsi fra le stelle, seguire un collegamento in Antartide, interrogare gli studiosi e scoprire nei banconi della scienza i segreti dei ricercatori del Cnr venuti da tutta Italia. Vedere la Casa di Sophie che pur essendo di legno non brucia, le foto aeree di Roma che indicano a seconda del colore la presenza di zone di inquinamento o di amianto e assaggiare i piatti dell’antica Roma, «uova sode con garum all’aceto, crema dolce con zenzero e fichi», preparati dall’Istituto Paolo Baffi di Fiumicino su «ricetta» dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr. Vi sono anche dispositivi per ricavare elettricità dal succo di arancia, pellicole flessibili che sostituiscono lampadine o sistemi per monitorare le rotte dei tonni. Per le scuole «Antropologi per un giorno» al Museo Pigorini e per i più piccini a Explora «La matematica in gocce», la matematica come un gioco. Ma i ricercatori non stanno sempre in camice e con le provette in mano, amano i pennelli, la musica, il teatro, lo sport. Ed ecco l’area spettacolo con performance, letture, gruppi musicali.
Planetario e Museo Astronomico, piazza G. Agnelli 10, tel 060608 e www.eventolight.it Ingresso libero.