Lanvin o Balestra Tutte le nuances (e i segreti) del blu

È una delle tinte più amate, soprattutto in primavera: ne sono catalogate 37 sfumature

Elena Banfi

Adorato dai pittori, pregiato e costosissimo, prima della sintesi chimica il blu si otteneva mescolando olio di lino e polvere di lapislazzulo, motivo per cui veniva usato con assoluta parsimonia. Per nostra fortuna i tempi sono cambiati e oggi il blu è una delle tinte più amate, che nei guardaroba di primavera spodesta sua maestà il nero.

Chi ama la moda sa che oltre alle 37 sfumature catalogate di blu, oltre all'oltremare dei cieli di Giotto, all'azzurro di Kandinsky, al blu di Persia delle 20mila maioliche della Moschea Blu, al cobalto delle vetrate di Chartres, al blu di Prussia di Cézanne, dell'Onda di Hokusai, dei cieli notturni di Van Gogh e delle figure dolenti di Picasso, al royal di Mirò, al blu più blu di tutti di Chagall e a quello più luminoso creato da Yves Klein, esistono sfumature che hanno fatto la fortuna di grandi Maison.

Perché il blu ammalia anche i designer. Prendete, per esempio, il Blu Lanvin: un cobalto pallido, un blu celeste con tocchi di malva creato da Madame Jeanne Lanvin negli anni '20. Fu lei la prima stilista ad avere un colore con il proprio nome, nato dopo essere rimasta a bocca aperta di fronte ai cieli del Beato Angelico.

Il Blu Balestra esordì in passerella negli anni '60, quando Renato Balestra ne tinse un abito a palloncino che fece innamorare buyer e stampa. Perché il blu ci piace tanto? Non è né un cliché, né una scelta banale o dovuta alla pigrizia di cercare un colore alternativo che stia sempre bene e che non stanchi mai.

Il blu (proprio come il nero) è una passione universale e i motivi sono infiniti come il cielo, spesso profondi come il mare. Intanto, dettaglio per niente trascurabile, è scientificamente provato che ispira calma, equilibrio, riflessione, virtù sempre più rare, preziose e bramate. Ed è provato e testato dal genere femminile dell'intero pianeta che nelle sue sfumature - da quelle più romantiche e rilassanti a quelle più vivide e shock - dona davvero a tutte.

Che è impeccabile da mattino a sera, perfetto con un filo di trucco rosato o con un rossetto di fuoco.

Che seduce attraverso sia un tailleur pantalone sia un abito svolazzante, un paio di sandali vertiginosi o ballerine rasoterra. Il blu scolpisce, con la sua intensità esalta forme e sottolinea tagli: per questo è la tinta ideale per pezzi speciali, in bilico tra couture e design o caratterizzati da lavorazioni, materiali, dettagli unici. Che si tratti di vesti fluide, borse double face, flat shoes da mille e una notte, occhiali poetici e foulard all'avanguardia, sotto il sole di primavera il blu trasforma tutto in opera d'arte.