L'auto «legge» nel pensiero per migliorare lo stile di guida

Con il concept IMx Kuro la giapponese Nissan punta a una maggiore interazione tra veicolo e conducente

Piero Evangelisti

Sullo stand Nissan, al Salone internazionale dell'auto di Ginevra, in corso in questi giorni, protagonista assoluto è il concept IMx Kuro, evoluzione dell'IMx presentato in autunno al Motor Show di Tokio che adesso ha anche un nome: Kuro, che in giapponese significa «nero». È il futuro della Nissan Intelligent Mobility, l'ambiziosa roadmap del costruttore nipponico che punta a trasformare il modo in cui i veicoli possono essere guidati, alimentati e integrati nella società. Sul crossover IMx Kuro, tra le innumerevoli tecnologie imbarcate, ce n'è una realmente rivoluzionaria, la B2V, Brain-to-vehicle, che interpretando i segnali emessi dal cervello umano, non solo assiste il guidatore in ogni momento, ma permette ai sistemi automatici e manuali della vettura di apprenderne lo stile di guida.

In sostanza, la ricerca di Nissan ha puntato ad applicare le tecnologie di decodifica dell'attività cerebrale alle azioni del guidatore e individuare eventuali criticità. Non appena il conducente sta per compiere un'azione (come, per esempio, girare il volante o premere sul pedale dell'acceleratore), la tecnologia rileva il segnale inviato dal cervello e i sistemi di assistenza alla guida intervengono prontamente, riducendo i tempi di reazione. Tutti questi automatismi, assicurano in Nissan, non riducono assolutamente il piacere di guida. José Muñoz, chief performance officer di Nissan, ha affermato: «Il concept del crossover IMx Kuro a emissioni zero rappresenta il futuro della Nissan Intelligent Mobility, che esprime l'impegno della Casa a cambiare le modalità di interazione tra le persone e le auto, nonché tra le auto e la società, nel futuro immediato e anche oltre».

La tecnologia B2V di Nissan è la prima e unica nel suo genere al mondo. Il conducente indossa un dispositivo in grado di misurare l'attività delle onde cerebrali, che vengono poi analizzate dai sistemi autonomi. Prevedendo le intenzioni e i movimenti del guidatore, i sistemi possono intervenire (girando il volante o rallentando il veicolo, ad esempio) con un anticipo di 0,2-0,5 secondi - tanti quando si tratta di prevenire o evitare una collisione - sull'effettiva attività del conducente, senza comunque far rilevare la loro presenza. Kuro è un autentico laboratorio tecnologico su quattro ruote che monta la versione futura di ProPilot che rende possibile la guida completamente autonoma. Il salto nel futuro è evidente osservando il sistema che, una volta inserito ProPilot, nasconde il volante all'interno della plancia e reclina tutti i sedili lasciando maggiore spazio al guidatore e permettendo ai passeggeri di viaggiare più rilassati. Manualmente si può disinserire il ProPilot e riprendere il controllo diretto della vettura; volante e sedili ritornano automaticamente nella posizione originaria. Fino a oggi, il design dei veicoli si è basato da sempre su una netta distinzione tra esterni e interni: gli esterni devono trasmettere un senso di sicurezza, mentre gli interni devono offrire ai conducenti un ambiente idoneo per la concentrazione al volante. Il design di un veicolo si basa da sempre su una precisa distinzione tra linea della carrozzeria, che deve trasmettere anche un senso di sicurezza, e quella dell'abitacolo, dove il guidatore deve trovare un ambiente che favorisca comfort e concentrazione. Molto probabilmente questa distinzione utilitaristica è destinata a cambiare con l'avvento dei veicoli a guida completamente autonoma.

I designer di Nissan hanno cercato di ridefinire l'abitacolo di IMx Kuro per creare un senso di apertura, pur mantenendo la sensazione di privacy. Per farlo, si sono impegnati a progettare uno spazio che collegasse gli interni e gli esterni del veicolo. Inoltre, volevano esprimere anche visivamente le caratteristiche chiave dei veicoli elettrici: una marcia fluida e silenziosa con un senso di leggerezza, ma potente e dinamica. Si sono quindi ispirati ai concetti giapponesi di ma, inteso come percezione dello spazio e del tempo, e wa, equivalente di «armonia», per indicare la coesistenza di due fattori apparentemente contraddittori: la silenziosità e il movimento. L'alimentazione di IMx Kuro è affidata a due motori elettrici collocati anteriormente e posteriormente, ottenendo così una perfetta trazione integrale. La potenza di sistema è di 320 kW con una notevole coppia di 700 Nm, superiore a quella della supercar Nissan Gt-R.

La nuova batteria ad alta densità energetica garantisce un'autonomia di 600 km con una singola ricarica.