La Lazio ha un sogno: lo sgambetto «storico»

Andrea Cuomo

È un derby dai tanti motivi, quello che si disputerà questa sera. Motivi quasi tutti colorati di giallorosso ma che potrebbero finire per «caricare» proprio i biancocelesti. La Roma, infatti, va a caccia della vittoria consecutiva numero 11 in campionato, che le darebbe il record all-time e le garantirebbe un posto ancor più solido nella storia del calcio italiano. Alla Roma questa suggestione e alla Lazio quella di fare ai cugini uno sgambetto che sarebbe anche questo, quindi, storico. Il secondo motivo è l’incidente di Francesco Totti, capitano coraggioso e sfortunato, vissuto come uno psicodramma dai tifosi giallorossi. «Gioco con loro», annuncia Totti. Parole commoventi, ma nessuno può essere così ingenuo da pensare che davvero sia la stessa cosa. Le lacrime e la settimana di «lutto» nazionale per il campione di Porta Metronia, vissuto tanto in chiave giallorossa quanto in chiave azzurra, potrebbe aver dato qualche stimolo in più anche alla Lazio, oltre agli ovvi vantaggi tecnici.
Di certo le due squadre arrivano con umori e gambe molto diversi rispetto a quanto farebbe intuire la classifica. La Roma, che se il campionato fosse iniziato al derby dell’andata sarebbe oggi seconda in classifica a tre punti dalla Juventus, è sì squadra dei record, ma sul suo rendimento potrebbero pesare certamente di più, oltre agli infortuni eccellenti, la stanchezza post-Brugge, una condizione atletica in calo dopo le scintille di gennaio e un po’ di appagamento. La Lazio è invece euforica dopo il colpo di Firenze, più alleggerita dalle responsabilità della classifica e in condizioni fisiche assai migliori. E quindi? Quindi pronostico in bilico. Che novità per un derby, vero?