Lecce corsaro a Udine Cosmi rischia

Roberto Zanitti

da Udine

Un'Udinese allo sbando - contestata dai tifosi e da oggi in ritiro a Roma - completa l'opera di sfascio iniziata sette giorni fa con il Livorno e proseguita in Champions ad opera del Barcellona, consegnando la sua inconsistenza al Lecce, prontissimo a catturare i tre punti. Di Michele prova a dare la scossa: liberato da un rimpallo al limite dell'area, deve soltanto inquadrare la porta, ma il sinistro muore a fil di palo. Al 31', su corner di Mauri, ci prova Motta, ma Sicignano allontana di pugno. Sul prosieguo dell'azione violentissima zuccata tra Tissone e Motta: quest'ultimo ha la peggio, non si rialza ed esce in barella, rimediando una cinquantina di punti di sutura. La gara si addormenta e ci pensa il Lecce a darle uno scossone: fuga di Valdes sulla corsia sinistra, palla nel mezzo, Vucinic brucia Felipe e buca De Sanctis. Ripresa con la solita, inconsistente Udinese: allora, al primo vero affondo, il Lecce raddoppia. Minuto 12: palla filtrante di Camorani, difesa bianconera scollata, Vucinic addomestica e di sinistro infila De Sanctis. Allo scadere il casualissimo gol friulano: Di Natale raccoglie una palla vagante e, da dentro l'area, fa centro. E ora Cosmi rischia la panchina.