Leone II

Questo papa era siciliano e maestro della schola cantorum romana. Parlava correntemente greco e latino e fu eletto al pontificato nel 681. Tuttavia, dovette attendere la ratifica da parte dell’imperatore bizantino Costantino IV, il quale in quel momento stava presiedendo il sesto concilio ecumenico, il terzo che si tenesse a Costantinopoli. Ora, quel concilio si accingeva a condannare l’eresia monotelita, che sosteneva esservi stata in Cristo solo la volontà divina e non anche quella umana, cosa che avrebbe fatto di Lui, sì, un vero Dio ma non un vero uomo. Uno dei papi precedenti, Onorio I, non aveva condannato tale eresia; secondo alcuni, perché egli stesso vi simpatizzava. L’imperatore voleva che il concilio condannasse anche Onorio I e che Leone II si unisse alla condanna, condizione per la ratifica imperiale. I legati papali al concilio erano restii a emettere un verdetto del genere, anche perché non era sicuro che Onorio I fosse stato davvero eretico. Il braccio di ferro si protrasse per mesi e si concluse con un compromesso: il concilio avrebbe aderito alla proposta imperiale e il nuovo papa l’avrebbe ratificato senza aggiungervi una sua esplicita menzione. A quel punto i legati poterono rientrare a Roma con le lettere di ratifica di Costantino IV all’elezione di Leone II. Quest’ultimo si accontentò di definire semplice negligenza la mancata condanna del monoteismo da parte di Onorio I. Da quel momento, però, il papa ebbe il diritto di consacrare gli arcivescovi di Ravenna, che era una città imperiale. Leone II morì nel 683, dopo solo due anni e mezzo di pontificato.
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