Dal lettino al bancone: ecco lo psicopub

Claudio Barnini

da Latina

Soffrite di ansia, avete problemi con il cibo oppure la vostra vita di coppia non va? Non preoccupatevi, d’ora in poi potrete parlarne liberamente… al bar. A partire da giovedì prossimo, il 26 maggio, quando gli psicologi dell’associazione «Aspic Counseling & Cultura» di Aprilia scenderanno in campo per organizzare quello che già definiscono lo «psicopub».
Un modo come un altro per dire: se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto. L’appuntamento a Latina è al pub «Hemingway», in piazza Aldo Moro. La finalità è certamente nobile: dare consigli utili per raggiungere una buona qualità della vita. Secondo i consulenti del sodalizio l’obiettivo si può raggiungere attraverso «la comunicazione e l’integrazione nei contesti in cui si vive». Non basta sempre il solo lettino freudiano a risolvere i problemi o a dare una risposta ai dilemmi dell’esistenza, può essere importante anche la condivisione di un momento per una conversazione forse inaspettata, comunque utile. Nessuna grande pretesa se non quella di scambiare due chiacchiere, e creare una situazione di incontro.
È già stato tracciato un primo programma, che prevede per il momento tre serate oltre a quella di giovedì prossimo: il 9 giugno la coppia e le relazioni; il 16 giugno lo stress; il 30 giugno, i sogni e la loro interpretazione. Come detto, invece, al primo appuntamento si discuterà di cibo e delle emozioni. Due temi vasti. Nel primo caso verranno affrontati tutti i disagi legati ai disturbi alimentari, spesso correlati alla psiche, basti pensare ad anoressia e bulimia. Per le emozioni - spiega l’associazione - «sarà il cuore dei presenti a intavolare la discussione». Giovani e meno giovani potranno così discutere del problema e ricevere indicazioni importanti. Il tutto sorseggiando una bibita, una birra, assaporando qualche snack o un buon cocktail. «È una bella iniziativa - commenta Andrea, uno dei gestori del pub - che nessuno ci aveva mai proposto. Certo non posso dire se ci sarà una larga adesione, ma di sicuro è qualcosa di diverso, soprattutto per i ragazzi e decisamente anche per noi».
E l’esperimento promette già il bis: per i ritardatari ci sarà una seconda occasione, quest’estate, con lo «psicobar» di luglio, organizzato ad Aprilia.