Libertà di parola e terrorismo

«Libertà di Espressione, Potere e Terrorismo» è il tema della seconda “Cattedra dei diritti umani dello scrittore” che si terrà sabato 17 giugno al Centro congressi Palazzo delle Stelline di Milano. Fondata nel 2005 in collaborazione con UNESCO, la “Cattedra” è un appuntamento annuale che ha lo scopo di fare il punto della situazione sulla libertà di espressione di scrittori e giornalisti di tutto il mondo e di dare impulso ai canali dell’informazione e della diplomazia perché contribuiscano a salvaguardarne i diritti umani. L’iniziativa, come spiega il Presidente del PEN italiano, Lucio Lami, intende in particolare «tenere viva l’attenzione sul fatto che molti dei Paesi che siedono negli organismi dell’ONU per la salvaguardia dei diritti umani violano apertamente - di fatto - questi diritti. Da poco è stato istituito il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Questo organismo, tra i suoi 47 membri, comprende tuttavia un ampio gruppo di Stati colpevole di perseguitare regolarmente i dissidenti, soprattutto gli intellettuali, e tra questi moltissimi sono scrittori. Siamo di fronte a un’enorme ipocrisia, che copre silenzi e connivenze». Nell’edizione di quest’anno interverranno i rappresentanti di 33 Paesi (tra cui Cecenia, Cina, Cuba, Bangladesh, Tibet, Iran, India, Turchia).