Libia, continua la protesta Impiccati tre poliziotti Caos ad est del Paese

Secondo fonti governative, sono 41 i morti. A Bengasi i manifestanti anti-Gheddafi hanno preso possesso dei carri armati dell'esercito

Tripoli - Continuano gli scontri e le proteste anti-governative in Libia. La situazione sembra critica sopratttutto nella parte orientale del Paese: secondo un giornale locale, vicino a uno dei figli di Gheddafi, due poliziotti sarebbero stati impiccati dai manifestanti ad al Bayda. Da quando sono iniziate le proteste sono almeno 41 i morti, tutti nella zona est. I poliziotti uccisi si aggiungono infatti ai 20 cadaveri che sarebbero stati seppelliti oggi a Bengasi, alle 7 vittime di Derna e alle 27 dei giorni scorsi.

Situazione fuori controllo A Bengasi i manifestanti hanno preso possesso dei carri armati dispiegati oggi dall’esercito per reprimere le proteste. La sede della radio locale, inoltre, è stata incendiata come hanno reso noto fonti governative libiche e testimonianze locali.Gheddafi, intanto, sembra seguire una duplice strategia nell’affrontare la proteste.Da un lato ha allentato la pressione sui movimenti radicali islamici, disponendo la scarcerazione un centinaio di attivisti, dall’altro ha accentuato la repressione dei movimenti politici d’opposizione.