Un libro rivela: ecco come si vestiva la mummia che viene dal ghiaccio

Presentato a Bolzano il volume «Abbigliamento ed attrezzatura della mummia dei ghiacci delle Alpi della Otztal»: l'originale saggio è un contributo fondamentale alla ricerca sull'Uomo venuto dal ghiaccio, scoperto sulle Alpi Venoste nel 1991

«Abbigliamento ed attrezzatura della mummia dei ghiacci delle Alpi della Otztal»): è il titolo di un libro presentato a Bolzano, nella sede del Museo Archeologico dell'Alto Adige. L'originale volume rappresenta un contributo fondamentale alla ricerca sull'Uomo venuto dal ghiaccio.
La celebre «mummia del Similaun» (nota anche come Oetzi, e «Iceman in inglese») è un reperto antropologico scoperto sulle Alpi Venoste (sul ghiacciaio di Similaun, a 3.210 metri sul livello del mare) al confine fra Italia e la Valle del Tirolo Austriaco Otztal (sul versante italiano, in provincia di Bolzano) il 19 settembre 1991. Si tratta del corpo di un essere umano di sesso maschile, risalente a un'epoca compresa tra il 3300 e il 3200 a.C., conservatosi grazie alle particolari condizioni climatiche all'interno del ghiacciaio (solo in Siberia sono stati ritrovati mammuth conservatisi in condizioni analoghe).
Il libro elabora il lascito dello studioso di Oetzi Konrad Spindler, archeologo, antropologo e docente universitario a Innsbruck, che poco prima della sua morte, avvenuta nel 2005, incaricò Markus Egg di pubblicare gli appunti dell'opera che stava scrivendo sul tema. Su tale base, Egg ha redatto il libro integrandolo con le più recenti acquisizioni scientifiche in materia.
Hanno preso parte alla presentazione Markus Egg, autore della pubblicazione nonchè direttore del Dipartimento per la Protostoria e responsabile dei laboratori di restauro del «Romisch-Germanisches Zentralmuseum» di Magonza; Walter Leitner, bolzanino e direttore dell'Istituto per le Archeologie dell'Università di Innsbruck; e la direttrice del Museo Archeologico dell'Alto Adige Angelika Fleckinger.