Licata, il dentista mago del 3D che ha stupito George Lucas

«Truly Amazing». Ovvero: «Veramente incredibile». Proprio come la storia di Angelo Licata, un visionario che di professione fa il dentista a Ventimiglia e appena può realizza film ambientati nell’amato universo di Guerre Stellari. E infatti le due anglosassoni paroline magiche arrivano proprio dalla casa di produzione della saga di George Lucas che ha rivoluzionato la fantascienza al cinema. Sì perché quando Licata nel 2007 s’inventa in casa i 60 minuti del suo Dark Resurrection Volume 1 pensa subito di inviarne una copia alla Lucasfilm ben sapendo, tra spade luminose, Jedi e lati oscuri della forza, di aver violato i diritti d’autore di uno dei format più gelosamente protetti al mondo. La risposta, inaspettatamente positiva, non si fa attendere, con i complimenti di George Lucas, l’autorizzazione alla proiezione e l’unica raccomandazione di non trarne profitto economico. Il film così finisce subito in streaming gratuito su Youtube, viene ospitato anche in qualche sala, e ottiene un successo incredibile tanto da spingere centinaia di fan a chiedere un sequel. Non s’era infatti mai visto in Italia un prodotto con quegli effetti speciali costato appena 7mila euro. Certo tutto è perfettibile, soprattutto la recitazione, Licata stesso parla di «filmino amatoriale», e i fan per dimostrare che fanno sul serio iniziano a inviare anche i soldi. Così con 27mila euro di budget è uscito da poche settimane, sempre su Youtube, Dark Resurrection Volume 0 che proprio ieri ha superato le 100mila visualizzazioni che diventano almeno il doppio se si pensa allo scambio diretto del file tra utenti o le visite su altri siti come Daily Motion. Nel sequel troviamo come attori, oltre a una bellissima Nina Senicar, anche un inedito Fausto Brizzi con cui Licata ha stretto amicizia dopo che il regista di Notte prima degli esami, visto il primo Dark Resurrection, lo aveva chiamato per conoscerlo. Da lì è nata una collaborazione che ha portato Licata a collaborare come regista della seconda unità e supervisore degli effetti visivi in Ex, Maschi contro femmine e Femmine contro maschi.
Ora, ancora una volta, il risultato filmico del regista-dentista ha dell’incredibile, per la qualità e per il realismo delle ambientazioni e degli effetti speciali (e i commenti entusiasti sul web, soprattutto degli stranieri, lo dimostrano). Per chi fa un click e si vede questi nuovi 40 minuti sul computer sembra tutto così semplice, ma la versione di Licata è un po’ più complessa: «Siamo riusciti in questa ardua impresa spinti soprattutto dalla passione per il cinema. Mi sono svegliato una mattina con l’idea di iniziare questo progetto. Ma certo, soprattutto per questo nuovo lavoro, non posso dimenticarmi di aver trascorso tre anni come uno schiavo a lavorare sul film. Così come è accaduto per i miei collaboratori, oltretutto non pagati. Altrimenti sai i costi...».
In cantiere c’è già il progetto di Dark Resurrection Volume: «Vogliamo però puntare più in alto - racconta l’ambizioso regista, fortunatamente un cervello italiano non in fuga - e cercare di alzare ancora lo standard per arrivare al pari di una produzione americana. La sceneggiatura è pronta. È spettacolare ed emotiva, con un finale che lascerebbe a bocca aperta chiunque, ma è anche molto difficile da realizzare tecnicamente: centinaia di figuranti, decine di location diverse anche in set totalmente ricostruiti, immense battaglie a terra e nello spazio». L’obiettivo è di raggiungere almeno i 100mila euro di budget anche se il regista per ora vede la cosa «un po’ lontana». Anche perché non nasconde di star lavorando al suo esordio alla regia di un «vero» film commerciale per le sale, naturalmente sempre di fantascienza: «In Italia bisogna iniziare a lavorare fuori dalle righe, creando una realtà differente, ho già scritto la sceneggiatura originale e sto presentando il progetto in giro. Sono fortunato, grazie ai film precedenti difficilmente mi sbattono la porta in faccia. Sono abbastanza convinto che riuscirò a farlo». Il suo orizzonte però non è solo italiano, nel senso che, spiega, «sarà un film girato interamente in inglese soprattutto per essere venduto all’estero con attori internazionali, tra gli italiani penso a Favino». Nell’attesa però continua a fare il dentista. Non si sa mai.