Lincoln l’ammazzavampiri E se non fosse solo fantasia?

Il presidente Usa era appassionato d’occulto (e di asce). Per questo ora è un super eroe horror. Molto credibile

A bramo Lincoln era un cacciatore di vampiri. Molti storici potrebbero inquietarsi davanti a un’affermazione del genere ma i lettori americani che hanno divorato le pagine de La leggenda del cacciatore di vampiri - Il diario segreto del presidente (Editrice Nord) di Seth Grahame-Smith sono convinti che ci sia qualcosa di vero in quella affermazione. Questa bizzarra ipotesi viene sviluppata in un originale romanzo horror in cui sono mescolate pagine dei diari veri del presidente americano, fotografie dell’epoca e racconti in prima persona che ci danno un’appassionante versione alternativa della storia americana. Seth Grahame-Smith era già diventato un autore di culto grazie al fortunatissimo Orgoglio e pregiudizio e zombie con il quale aveva dimostrato di saper reinventare il classico di Jane Austen in chiave splatter.

La leggenda del cacciatore di vampiri dimostra che il buon sangue letterario non mente fin dalla sua premessa: «Per più di duecentocinquanta anni, fra il 1607 e il 1865, i vampiri hanno popolato le ombre degli Stati Uniti d’America. Pochi umani credevano alla loro esistenza. Abramo Lincoln è stato tra i più zelanti cacciatori di vampiri del suo tempo, e di questa lotta ha tenuto per tutta la vita un diario segreto. Le dicerie sull’esistenza del diario appassionano da tempo gli storici e i biografi di Lincoln. I più ritengono che si tratti di una leggenda». E proprio su leggende credibili e verità storiche mescolate ad arte è costruito tutto il libro di Grahame-Smith che per mesi ha stazionato nelle zone alte della top ten dei bestsellers del New York Times.

Tutto ha inizio nell’Indiana nel 1818 quando Abramo Lincoln assiste impotente alla morte di sua mamma. Solo anni più tardi scoprirà che a toglierle il respiro è stato un vampiro e deciderà così di dedicare la vita alla caccia dei signori della notte. Per certo, sappiano che il futuro presidente degli Stati Uniti fu davvero un uomo dotato di una forza fisica incredibile e che apprese fin da bambino l’uso dell’ascia, arma che nel romanzo gli vediamo impugnare contro i vampiri. Seth Grahame-Smith sostiene di avere scritto il suo libro pensando «sia agli appassionati di storia che a quelli di vampiri senza voler fare alcuna concorrenza a Stephanie Meyer». Così, per rendere intrigante la trama, l’autore ri-racconta in chiave horror molti degli eventi misteriosi che rivoluzionarono la vita del futuro presidente americano: da quando sopravvisse nel 1818 a una terribile caduta da cavallo a quando venne processato nel 1858 per omicidio ma venne scagionato perché dimostrò la sua innocenza mostrando uno strano calendario; da quando gli venne predetta la morte nel 1861 da uno sconosciuto a quando nel 1865 scampò a un pericoloso rapimento.
Dietro a questi eventi c’è un tassello della parallela guerra contro i vampiri. «Ci sono più di quindicimila libri che parlano di Lincoln - spiega Grahmame-Smith - Analizzano la sua infanzia, la sua salute mentale, la sua sessualità, le sue opinioni su razza, religione e giustizia. Quasi tutti contengono una buona dose di verità. Alcuni hanno persino accennato all’esistenza di un diario segreto e a una sua personale ossessione per l’occulto. Eppure nessuno di essi contiene una sola parola riguardo alla lotta più importante della sua vita. Una lotta che finì per riversarsi sui campi di battaglia della Guerra Civile».

Tutto sembra incredibile e allo stesso tempo possibile nella narrazione ironica e allucinata di Seth Grahme-Smith e gli appassionati di camei non potranno che emozionarsi davanti all’incontro fra Abramo Lincoln ed Edgar Allan Poe: il cacciatore di vampiri suggestionerà il maestro dell’horror americano dandogli spunti per creare la sua «non morta» Lady Ligeia. La leggende del cacciatore di vampiri è diventato anche un pirotecnico horror movie realizzato dal regista kazako Timur Bekmambetov (già autore del ciclo de I guardiani del giorno e di Wanted) che approderà nei cinema italiani il prossimo 20 luglio e in cui a vestire i ruoli del presidente Abramo Lincoln e del vampiro Henry Sturgess sono rispettivamente gli attori Benjamin Walker e Dominic Cooper. Hollywood ha già sperimentato il talento di Seth Grahme-Smith facendogli sceneggiare Dark Shadows di Tim Burton e il regista americano, entusiasta, non solo ha deciso di produrre La leggende del cacciatore di vampiri ma ha anche affidato allo scrittore la sceneggiatura del suo prossimo Beetlejuice 2.

Commenti

saraceno eduard...

Ven, 22/06/2012 - 14:27

L'ho sempre detto bisogna uscire con l'ascia bipenne, sallusti ma a Cimbri e Stefanini zombi vampiri piantiamo un paletto di legno nel cuore ? E a Montezemolo uno nel fondo schiena