Lippi appoggia Amauri e tradisce Pazzini e i contestatori

Il ct fa capire che convocherà il brasiliano.«Le indicazioni delle qualificazioni contano poco». Ma tenta di essere pilatesco. «Ha ragione chi dice che per ora non è italiano». Nessuno si preoccupa di conflitto di interessi. Torna in gioco anche Aquilani

Lippi non sa da che parte stare ed allora diventa pilatesco. Non dà torto a Pazzini e al gruppo dei contestatori, ma propende per Amauri, il contestato. Se poi pensiamo che il suo futuro potrebbe essere alla Juve, salta all'occhio un bel conflitto di interessi. Ma tanti fanno finta di non vedere, non sapere, non capire. Al brasiliano della Juve in attesa del passaporto italiano il ct invia un messaggio esplicito. «Le indicazioni che arrivano dalle qualificazioni contano poco, pochissimo», ha detto prima dell'allenamento di rifinitura a Cervia, in attesa della partita con la Svezia. «Ho un gruppo variegato e lo devo completare - ha spiegato - se qualche giocatore non l'ho potuto prendere in considerazione per diversi motivi, perchè non dovrei farlo se ci sono le condizioni? Faccio l'esempio di Aquilani. Se gioca con continuità in una squadra così importante come il Liverpool, non dovrei considerarlo in forza di quel che è successo nelle qualificazioni?».
Quanto al passaporto di Amauri, il ct ha ribadito che «ci sarà tempo per parlarne, così come del mio futuro, del quale oggi non so nulla». Detto questo, avrebbe dovuto puntare l'indice contro Pazzini e quel gruppo di azzurri che considera Amauri brasiliano e non si fa chiudere gli occhi da un passaporto. Lo juventino potrà entrare in nazionale senza neppure avere giocato una partita, pronto per il mondiale. Chiaro che molti non gradiranno, soprattutto quelli che hanno cercato di conquistare il posto prova dopo prova. «Pazzini? Ha detto una cosa giustissima e normalissima: oggi Amauri è brasiliano quando sarà italiano se ne riparlerà».
Lippi ha infine spiegato perchè ieri, alla vigilia di Italia-Svezia, non ha voluto rispondere ad argomenti (Cassano e Amauri) bollati come cavolate. «Devo salvaguardare il gruppo che è qui per giocare un'amichevole. Non so se nei bar sport si parla di Amauri e di altro, ma cosa direbbero quegli stessi tifosi se il ct della loro nazionale, invece che parlare della partita, affrontasse quegli argomenti?». Direbbero che basta chiudere la porta ad Amauri ed aprirla a Cassano. Ma evidentemente per Lippi è troppo difficile intendere.