L'Iran alza la posta: testato un nuovo missile

Il "Sejil-2" è in grado di raggiungere Israele e le basi militari Usa nel Golfo a 2mila km di distanza. Il lancio coincide con il riacutizzarsi delle tensioni tra Teheran e l'Occidente sul programma nucleare

Teheran - L'Iran va avanti a testa bassa. Questa mattina ha testato con successo una versione aggiornata del Sejil-2, missile a lungo raggio in grado di raggiungere Israele. Lo riferisce il sito di Press Tv, spiegando che la nuova versione del Sejil è in grado di raggiungere Israele e le basi militari Usa nel Golfo a 2.000 chilometri di distanza. Il lancio coincide con il riacutizzarsi delle tensioni tra Teheran e l’Occidente sul controverso programma nucleare iraniano. Finora né Israele né gli Stati Uniti hanno mai escluso l’opzione militare se dovesse fallire la strada diplomatica; e Teheran ha sempre minacciato di reagire con fermezza a ogni eventuale attacco.

L'orgoglio dei militari A fine settembre il generale Hossein Salami, comandante delle forze aeree dei Guardiani della Rivoluzione, aveva preannunciato che l’Iran avrebbe prodotto una versione aggiornata del missile. "Il Sejil ha una gittata adeguata, una potenza distruttiva e una precisione sufficienti ed è considerato uno dei sistemi balistici iraniani più sviluppati. È la migliore arma di cui dispongono le forze armate iraniane", aveva detto l'alto ufficiale.

Mano dura contro l'opposizione Il capo della magistratura iraniana ha avvertito i leader dell’opposizione che sono state raccolte prove del loro ruolo sedizioso. Secondo l’ayatollah Larijani, il sistema giudiziario potrebbe decidere di agire in ogni momento contro di loro. "Avverto i capi della sedizione - ha detto - che la magistratura è in possesso di abbastanza dossier su di loro e se l’establishment è clemente nei loro confronti, ciò non significa che non sappiamo".