La lirica diventa un gioco da ragazzi

Il teatro dell’Opera punta sui giovani. Mette così in cantiere un’officina per fare musica e avvicinare i più piccoli al mondo della lirica. Questa, in sintesi, la mission della «Giovane orchestra dell’Opera», presentata ieri mattina in Campidoglio. Protagonisti di quest’avventura saranno, infatti, i ragazzi tra gli 8 e i 16 anni che frequentano le scuole della capitale e che sappiano suonare, anche a livello elementare, uno strumento. L’Opera, infatti, insieme con l’assessorato capitolino per le Politiche di promozione della famiglia e dell’infanzia, intende creare un gruppo di 120 giovani orchestrali che, da ottobre a giugno 2008, si preparerà per accompagnare l’opera lirica.
Le domande per partecipare alla selezione dovranno arrivare entro il 20 settembre al dipartimento didattica del teatro dell’Opera. Subito dopo inizierà il lavoro: due le prove settimanali, una tutti insieme il lunedì e un’altra divisi, a seconda dello strumento. La frequenza sarà obbligatoria e ogni ragazzo dovrà versare un contributo di 40 euro.
Obiettivo finale è creare un repertorio, che prediligerà il teatro musicale e il melodramma italiano, da proporre al pubblico già a giugno. Il sogno, invece, è mettere insieme una «scuola dei mestieri», come la definisce, il direttore artistico Mauro Trombetta, dove far studiare anche giovani cantanti e più in generale insegnare alle nuove generazioni i vecchi mestieri (scenografo, macchinista teatrale) e formare così ragazzi che conoscano il teatro e che lo amino.