L'Italia torna a puntare tutto sul mattone

Accelera la ripresa delle compravendite (+4,9%). E il tasso medio sui mutui resta rasoterra

Angelo D'Angelo

La casa resta sempre l'investimento preferito dagli italiani. Nel quarto trimestre 2017 le compravendite di immobili residenziali hanno registrato una ripresa del ritmo di crescita attestandosi al +6,3% su base annua. Secondo i dati del Monitor del mercato dei mutui elaborato da Intesa Sanpaolo, si è evidenziata una vera e propria accelerazione in quanto nel periodo aprile-settembre le transazioni avevano riportato una crescita del 2,6% su base annua. Nell'intero 2017 l'aumento tendenziale del 4,9% delle compravendite residenziali ha confermato la serie di variazioni annue positive che si protrae da giugno 2015. C'è ancora spazio per un'ulteriore escalation se si considera che il numero degli immobili scambiati, pari a 542.480 nel 2017, è ancora inferiore rispetto al massimo pre-crisi (-36% rispetto al 2006). A livello nazionale l'immobile più trattato è compreso tra i 50 e gli 85 metri quadrati e, includendo la classe tra gli 85 e i 115 metri quadri, si arriva a rappresentare oltre la metà (58%) del mercato transato. Nell'ultimo trimestre 2017 per tutte le classi dimensionali le compravendite sono risultate in ripresa. Nell'intero anno le abitazioni di dimensione superiore ai 145 metri quadrati sono state più dinamiche degli immobili di grandezza inferiore, crescendo a un ritmo tendenziale medio del 6,5 per cento.

A fronte di una sostanziale stabilità dei prezzi delle abitazioni l'anno scorso (con un moderato incremento del costo degli immobili residenziali nuovi), come certificato dai dati dell'Istat, occorre sottolineare come la sottoscrizione di mutui ipotecari abbia continuato a evidenziare un trend di crescita. In particolare, segnala l'istituto di statistica, le richieste di finanziamento sono aumentate dell'1,6% su base annua superando complessivamente le 406mila unità. L'offerta di mutui rimane orientata in senso espansivo. Nell'ultima indagine Bank Lending Survey di Banca d'Italia, le banche italiane hanno dichiarato di aver lievemente allentato i criteri di offerta a inizio 2018 e che intendono continuare con tale politica anche nel secondo trimestre. L'allentamento è avvenuto tramite la riduzione del margine sulla media dei prestiti e il miglioramento dei termini e delle condizioni contrattuali applicate. Dal lato della domanda di mutui da parte delle famiglie, si è confermata una dinamica espansiva più moderata, ma le banche si attendono un consistente aumento delle richieste nel trimestre in corso. Hanno continuato ad esercitare un impatto positivo sulla domanda i bassi tassi d'interesse e, secondariamente, le migliori prospettive relative al mercato degli immobili residenziali.