L'italiano ha più di mille parole nuove 

Da "emo" a "barbatrucco", da "fantasmini" a "pinocchietto", da "chupito" a "apericena", sono 1500 le nuove voci inserite nello Zingarelli. Ma sono il doppio quelle a rischio di estinzione

Milano - L'italiano si evolve. Ogni giorno nascono nuove parole, oltre 1500 quelle riconosciute dal vocabolario Zingarelli, che nell'edizione 2011 ne segnala quasi altre 3000 a rischio estinzione. 

Le nuove parole Televisione, cinema e musica influenzano lo slang dei giovani, e viceversa. Ecco quindi che dal cartone Barbapapa, in voga negli anni '70, ma tornato sul piccolo schermo, sono sempre più le persone che usano "barbatrucco" per indicare un abile stratagemma. E, se i film di Boldi e De Sica arrivano nelle sale anche d'estate, ai cinepanettoni non possono che affiancarsi i "cinecocomeri". Un gol ridicolo e fortunoso? Un "gollonzo", come dice la Gialappa's. E mentre alcuni ragazzi seguono la moda "emo", Renzo Piano e Fuksas sono "archistar", architetti di grande successo, e i giovanissimi nati con smartphone e pc in mano, sono "nativi digitali". Senza dimenticare l'abbigliamento - entrano nello Zingarelli termini come "fantasmini, pinocchietto e tankini"- e cibo - dal "chupito", lo "shot" o lo "shottino", alle meno alcoliche "alcopop" da bere all'"apericena", ma anche i più classici "friariellli" napoletani o la "'nduja" calabrese.

L'italiano "aulico" Anche con l'edizione 2011 lo Zingarelli continua la sua campagna "salviamo l’italiano della memoria" e segnala le 2900 parole che stanno entrando in disuso. Tra queste, "ginepraio", "aulico", "scherno", "uopo", "zelo". Parole necessarie per ricordare il passato e "scrivere il futuro", per richiamare il titolo del Premio di Scrittura Zanichelli tenuto lo scorso anno per le scuole e dedicato proprio alle parole dal salvare. Parole ricche di sfumature, affascinanti ma che vengono sostituite da sinonimi più comuni.