Livorno blindata aspetta la Roma

Alessandro Santarelli

da Livorno

Lo scorso anno ci pensò la pioggia, con un provvidenziale nubifragio alla fine del primo tempo, a raffreddare gli animi. Chissà se anche questa volta Giove Pluvio deciderà di dare una mano alle forze dell'ordine. Livorno-Roma, è la prima vera partita a rischio incidenti della nuova stagione calcistica, ma anche un severo banco di prova per le fresche normative antiviolenza. I motivi della rivalità tra le due tifoserie sono ben noti: di estrema sinistra i supporters amaranto, di colore opposto quelli giallorossi. Insomma, il calcio c'entra ben poco, ma tant'è. E cosi, la prefettura livornese si è mobilitata. Il prefetto Giancarlo Trevisone, romano di nascita e tifoso di Totti e compagni, ha chiesto il massimo impegno a tutte le forze dell'ordine, che presiederanno lo stadio sin dalle prime ore del pomeriggio, cosi come accadrà alla stazione centrale, dove è atteso il grosso dei 2200 ultrà giallorossi in arrivo a Livorno. In più, Trenitalia, e questa è la novità, metterà a disposizione dei tifosi romanisti alcuni vagoni che rimarranno sui binari in attesa della fine della partita, in modo tale da caricarci subito sopra i supporters capitolini, di ritorno dallo stadio. Poi i vagoni, saranno agganciati al primo treno in partenza per Roma.
Una mossa chiara, per evitare che qualcuno possa rimanere pericolosamente in giro in attesa del convoglio per tornare a casa. Insomma, l'esperienza dello scorso anno qualcosa ha insegnato. Nubifragio a parte, gli incidenti ci furono, e anche violenti, soprattutto alla stazione centrale, con devastazioni e scontri i tra ultrà e forze di polizia. Ma stavolta, grazie anche ai biglietti nominativi, tutto dovrebbe essere più facile. Dal Livorno calcio si sottolinea che le procedure sono state rispettate, e i biglietti venduti a Roma sono rigorosamente completi di nome e cognome. In più, sono state ampliate le cosiddette zone cuscinetto, quelle cioè che fanno da divisione tra le due tifoserie. Le biglietterie rimarranno rigorosamente chiuse, mentre gli sportelli accrediti, tanto per fare un esempio, sono stati addirittura ubicati nei pressi dell'ippodromo, a diverse centinaia di metri dallo stadio. Niente quindi è lasciato al caso, cosi come prevede il decreto Pisanu. Certo, il fatto di giocare la sera, complica un tantino le cose, anche perché a Livorno gira insistentemente la voce che alcuni ultra romanisti sarebbero in arrivo già nelle prime ore del pomeriggio. Minacce e controminacce hanno intasato, in questi giorni i principali siti Internet delle due tifoserie, ma è anche vero che negli ambienti della questura si tende a minimizzare, seppur nella consapevolezza dei rischi del caso.