Livorno vola e ringrazia l’arbitro

Alessandro Santarelli

da Livorno

Il Livorno si getta all'inseguimento della Juventus. La squadra di Donadoni, che ieri ha festeggiato le sue prime 100 panchine, supera l'Ascoli e prosegue nella striscia positiva di questo inizio campionato fatta di tre vittorie e due pareggi. A decidere sono le reti di Raffaele Palladino, il gioiellino di casa amaranto ma di proprietà della Juventus e un rigore di Cristiano Lucarelli, entrambe siglate nella ripresa. A dare la svolta alla partita però è stata l'espulsione di Cudini, arrivata dopo appena 27 minuti del primo tempo per fallo da ultimo uomo ai danni di Lucarelli involato verso la porta di Coppola. Decisone questa, che ha fatto arrabbiare, e non poco i marchigiani, per un presunto fallo iniziale dello stesso attaccante livornese. Donadoni è stato costretto a ridisegnare il centrocampo, a causa delle assenze forzate di Morrone e Centi, cosi accanto all'eterno Ruotolo, il tecnico amaranto ha schierato De Ascentis, mentre nel ruolo di trequartista ha agito Lazetic. Qualche problema il Livorno lo ha avuto in fase di costruzione del gioco, grazie anche al buon assetto tattico dei bianconeri, che però non hanno quasi mai creato problemi ad Amelia, bravo comunque a sventare due occasioni di Tosto e Quagliarella. Così le reti sono frutto all'abilità dei singoli e di qualche disattenzione della retroguardia ascolana. Il Livorno si conferma come migliore difesa di tutto il campionato, con appena un gol subito, peraltro su rigore, contro il Lecce.